UFFICIO TRAFFICO

Tachigrafo manomesso e velocità eccessiva: 6.000 euro ad autista turco

3 maggio 2016

Una giornata come tante altre sulla Firenze-Pisa-Livorno. All'uscita di Scandicci gli agenti della polizia stradale di Firenze che pattugliano la strada notano un camion con targa turca che procede un po' troppo velocemente. Tirano fuori la paletta per interrompere la corsa del veicolo, ma l'uomo alla guida non si ferma e fa cenni con le mani come per voler spiegare che ha problemi e non riesce a frenare. L'auto della Stradale a a quel punto lo segue e lo costringe ad accostare. Ma appena fermato il camion, l'autista, un turco di 36 anni, scivola giù di tutta fretta dalla cabina per andare a trafficare su alcuni cavi sul retro del trattore. Agli agenti lo bloccano e poi iniziano il controllo appurando una serie di controlli che conducono alla scoperta di un magnete sul giunto del cambio. Anche se evidentemente l'autista poteva governarli visto che dal tachigrafo risulta pure che il veicolo ha percorso un lungo tratto di strada q velocità decisamente superiore ai limiti di velocità.

L'autista si scusa, prova a giustificare il suo comportamento spiegando che deve prendere un aereo per fare ritorno in Turchia. Ma gli agenti non si lasciano impietosire e dopo avergli ritirato la patente e posto sotto sequestro il camion, gli hanno quantificato tutte le infrazioni in una multa: 6.000 circa. Pesante come biglietto aereo...

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