UFFICIO TRAFFICO

FAI Parma è scesa in pista: «The Road - Parma Truck Festival»

7 maggio 2016

On The Road - Parma Truck Festival, alla sua prima edizione, si è svolto il week end scorso all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari, pensato con l’obiettivo di sfatare il mito negativo della figura del camionista e dare la possibilità a tutti di conoscere un mondo fatto di veri professionisti.

La novità di questa festa, ideata da Leonardo Lanzi, presidente di FAI Parma, è stato il simulatore di guida con base mobile, un progetto di formazione unico in Italia grazie al quale il conducente può sperimentare in totale sicurezza quei concetti spiegati normalmente solo in teoria. Questo strumento d’avanguardia altamente tecnologico è stato impiegato grazie ad un accordo promosso dall’IMR - Istituto Mario Remondini, braccio formativo della FAI - e dal DICAM dell’Università di Palermo per quelle attività mirate a aumentare gli standard di sicurezza, sostenibilità ed efficienza dei trasporti. Il Truck Simulator è stato presentato durante i giorni di festival come strumento di formazione per i conducenti professionali: guida sicura in diverse condizioni atmosferiche, ecoguida, carico e scarico.

«È un onore per noi ospitare all’interno del nostro autodromo la prima edizione di On The Road Parma Truck Festival. Il trasporto - ha sottolineato Andrea De Adamich Presidente del Centro Internazionale Guida Sicura - non può essere visto sempre in chiave negativa. Questi mezzi pesanti, se guidati con giudizio, sono il simbolo della sicurezza perché hanno l’onere e l’onore di “proteggere la strada” e fare squadra con tutti. Abbiamo scelto noi stessi per il nostro Centro di Guida Sicura l’Autodromo di Varano e ci auguriamo che, da oggi in avanti, rimanga la casa di questo festival dedicato al mondo dell’autotrasporto».

«L’autotrasporto è una funzione vitale per l’economia del paese, mi piace definire l’autotrasportatore come il sangue che percorre le arterie del corpo umano portando gli alimenti a tutte le varie funzioni del corpo (in questo caso il paese. - ha ricordato Leonardo Lanzi Presidente FAI Parma - Se vogliamo che ci siano sempre i prodotti freschi al supermercato dobbiamo capire l’importanza e la responsabilità che ha questo mondo nella nostra vita di tutti i giorni».

«La sicurezza non deve essere solo una parola ma un’applicazione – ha voluto sottolineare in un suo intervento Giorgio Colato, vice presidente nazionale della consulta dell’autotrasporto e della logistica - Quello che dobbiamo fare come Istituto Mario Remondini è agire come formatori e sostenere l’unione tra il mondo del sapere ed il mondo del fare».

Giuseppe Salvo, Docente di trasporti all’Università di Palermo ha aggiunto che «La nostra mission è quella di formare ingegneri che hanno il compito di pianificare e gestire il sistema di trasporto delle merci e formare le aziende. Il mondo dello studio dell’autotrasporto non può essere determinato solo da scritture o libri, deve essere sempre considerato come il metodo d’interazione tra uomo e macchina. I veicoli che studiamo sono sempre più d’avanguardia, sono innovativi e hanno sistemi nuovi di ausilio alla guida. L’importanza della formazione deve avere un obiettivo fondamentale: aumentare e accrescere la consapevolezza da parte dell’autista che è alla guida di un mezzo. All’autista è affidata la responsabilità della merce, delle persone che sta portando e della sua vita.»

Per Roberto Sgalla, Direttore Centrale dei corpi di Polizia di Stato «La relazione tra sicurezza stradale e Polizia di Stato è assolutamente indissolubile, la storia, la vita ci ha consegnato la responsabilità della sicurezza. La libertà è sempre collegata alla sicurezza, è un parametro importante per qualsiasi cosa dall’attività commerciale alla vita privata. Qualsiasi iniziativa che si colloca all’interno di questo progetto per e con la sicurezza della strada e della persona deve essere accompagnato e sostenuto da tutti con impegno e serietà».

Davide Filippi illustrando le funzionalità e i tecnicismi del Truck Simulator ha sottolineato come «Nel nostro modulo formativo cerchiamo di realizzare strumenti grafici in 3D dove dimostriamo perché succedono determinate problematiche, perché alcune forze destabilizzanti possono mettere in difficoltà l’autista. Cerchiamo di dare maggiore consapevolezza e proviamo a dare strumenti nuovi per recuperare l’errore».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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