LOGISTICA

Parte da Venezia la prima catena logistica per merci deperibili destinate al Nord Europa

12 maggio 2016

È partito dal Porto di Venezia il primo treno pilota del “Fresh Fruit Corridors” che vede impegnata l’Autorità Portuale di Venezia, lo spedizioniere VLS Veneta Lombarda e l’operatore ferroviario Rail Cargo Austria nella realizzazione della prima catena logistica per i container refrigerati e le merci deperibili destinate ai mercati europei.

Un sistema totalmente intermodale - nave e treno - cofinanziato dall’Unione Europea (programma CEF Trasporti) con 10 milioni di euro con l’obiettivo di sperimentare e implementare i servizi di trasporto veloce per i prodotti alimentari freschi provenienti da Israele, Giordania e Palestina e destinati a Rotterdam. «Eravamo abituati a ricevere i treni da Rotterdam ora siamo noi a spedire loro la merce alimentando i mercati europei del Nord Europa da sud così come auspica l’Unione Europea, un successo che ci rende particolarmente orgogliosi» ha affermato Paolo Costa, presidente dell’Autorità Portuale di Venezia.

I primi 30 container refrigerati contenenti patate e provenienti da Israele sono giunti via nave a Venezia e, dopo i controlli fito-sanitari e le formalità doganali di transito, nella stessa giornata sono stati spediti a Rotterdam su un treno a temperatura controllata e monitorata da remoto lungo il tragitto per mantenere inalterata la catena del freddo. L’intera operazione ha richiesto solo 32 ore per il trasferimento da Venezia a Rotterdam, consentendo un risparmio di tempo di oltre 5 giorni rispetto al normale viaggio via nave. «La prima prova di questo progetto pilota è stata soddisfacente, era un test importante e tutto ha funzionato a dovere; in meno di 8 giorni è stato consegnato il prodotto fresco da origine a destino con l’utilizzo dell’intermodalità nave/treno, con il mantenimento costante della catena del freddo ed il monitoraggio costante da remoto per tutto la durata del trasporto - ha commentato Andrea Cosentino, general manager di VLS Veneta Lombarda - Le strutture del Porto di Venezia e tutte la parti coinvolte, sia private che pubbliche, hanno dimostrato di saper organizzare e svolgere in tempi certi un’operazione decisamente complessa ed innovativa, ed a loro va il nostro ringraziamento. Adesso siamo pronti per i prossimi viaggi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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