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Cassazione: «La missione di trasporto è più importante dell’irregolarità del carico»

20 maggio 2016

Cosa vale di più, l’obiettivo di portare a termine una missione di trasporto o assecondare l’ordine impartito da agenti di polizia di ridurre il carico del camion e di prendere un’altra strada? Per i giudici della Cassazione non c’è dubbio: vale di più il trasporto. E quindi, il trasportatore che non ha dato retta alla polizia può essere giustificato. In estrema sintesi è quanto emerge dalla sentenza n. 508/2016 pronunciata dalla Cassazione lo scorso 12 aprile e depositata in cancelleria il 17 maggio 2016 nella quale si affrontava la questione di un autista di veicolo pesante bloccato lungo l’autostrada A12 da una pattuglia della Stradale. A questi gli agenti gli imponevano di contenere i limiti di massa, ridurre il carico e di uscire dall’autostrada. Ma l’autista proseguiva per la sua strada adducendo come giustificazione che per un verso l’intero carico era destinato in Marocco e quindi non era possibile abbandonarne una parte e, secondariamente, che se avesse lasciato l’autostrada il suo veicolo avrebbe avuto maggiori problemi ad affrontare l’alternativa strada appenninica.

Il Tribunale di Livorno, adito in primo grado, dava ragione al trasportatore, ma la Corte d’Appello di Firenze ribaltava la decisione. La Cassazione, invece, contestava la condanna dell’autista da parte di questa Corte in quanto non aveva considerato nel giusto modo «le connotazioni di pericolosità e il disvalore» della condotta del trasportatore. E dice senza mezzi termini che l’imputato-autista non era nelle condizioni materiali di eseguire l’ordine che gli avevano impartito gli agenti di allontanarsi cioè immediatamente dall’autostrada in quanto le condizioni del suo mezzo non gli consentivano di prendere l’itinerario impostogli. Se a questo si aggiunge la tenuità del fatto e il carattere occasionale del comportamento, per la Cassazione non c’è dubbio che il trasportatore deve essere assolto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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