LOGISTICA

Ferrotramviaria rilancia nel cargo attrezzandosi con nuovo locomotore Bombardier

23 maggio 2016

Sono diventati tre i locomotori Bombardier in dotazione a Ferrotramviaria confermando l’impegno della società pugliese di crescere nel settore cargo. Nel 2012 l’azienda ha cominciato a investire – circa 15 milioni di euro – nell’acquisto di locomotori da dedicare al trasporto merci nazionale, due sono entrati in esercizio nel giugno 2013, uno si è appena aggiunto e il quarto arriverà a inizio 2017. Il locomotore Bombardier, una delle macchine più in uso nel settore del cargo, può raggiungere i 140 chilometri orari di velocità e ha una discreta potenza comandata da motori asincroni trifase.

Non solo passeggeri, dunque, anche se il core business resta quello ma Ferrotramviaria ha da tempo deciso di diversificare il suo impegno ritagliandosi uno spazio importante e in continua crescita nel cargo. «Dall’inizio di aprile effettuiamo cinque circolazioni settimanali – conferma Massimo Nitti, direttore generale Trasporto di Ferrotramviaria – invece delle tre che facevamo prima. Il che è in qualche modo la dimostrazione che abbiamo fatto bene a lavorare su questo settore e che i margini per sviluppare ulteriormente le nostre potenzialità sono molto ampi».

L’esperienza di Ferrotramviaria nel trasporto merci su ferrovia è iniziata nel 2000, quando è stata tra i soci fondatori della Rail Traction Company (RTC), oggi uno dei maggiori operatori cargo tra l’Italia e il nord Europa, specialmente sulla direttrice del Brennero. Successivamente, nel 2007 Ferrotramviaria ha deciso di entrare direttamente sul mercato ottenendo il Certificato di Sicurezza, condizione essenziale per operare qualsiasi servizio sull’infrastruttura ferroviaria nazionale. Oggi può operare sulla direttrice adriatica tra Milano e Lecce, sulla linea convenzionale tra Bologna e Napoli e sui principali collegamenti tra le due. Al momento la società opera una serie di servizi tra Bari e Melzo, trasportando sui suoi treni i container dei più grandi operatori logistici d’Europa.

Tra gli obiettivi per il prossimo futuro c’è quello «di presidiare tutti i settori del comparto – spiega Gloria Pasquini, presidente della società – perché riteniamo sia importante essere presenti dove c’è mercato. L’idea che intendiamo dare è quella di un operatore in grado di presenziare con affidabilità e competenza il libero mercato. Per questo uno dei nostri prossimi traguardi nel settore cargo è certamente quello di aumentare le destinazioni servite».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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