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Interporto Rivalta Scrivia: c'è l'accordo proprietà-sindacati confederali. Continua protesta Si.Cobas

13 giugno 2016

C’è un accordo tra lavoratori e proprietà dell’interporto di Rivalta Scrivia. La dirigenza di Katoen Natie, titolare dell’Interporto, ha trovato un punto di incontro con i sindacali Cgil, Cisl, Uil per salvare posti di lavoro nel settore facchinaggio. Dopo la creazione di una società (la Redc Srl) in cui convogliare i lavoratori delle cooperative, l’Interporto ha disdettato i contratti di appalto che aveva con Consorzio Servizi Logistici per affidarli alla Redc e alle cooperative Lvs e Newcoop. Un trapasso difficile che ha portato all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori, inquadrati secondo il contratto nazionale di lavoro. L’accordo è stato sottoscritto da oltre il 90% dei lavoratori, mentre ai soci della la B.p.b., l’unica cooperativa del Consorzio Servizi Logistici esclusa dall’appalto, è stata offerta una copertura lavorativa dentro alla Redc o alla Lvs, così da poter continuare a lavorare o sfruttare gli ammortizzatori sociali disponibili.

Gli interlocutori della proprietà dell’interporto, però, sono i sindacati confederali. Quelli autonomi di Si.Cobas, invece, hanno proseguito nell’azione di protesta, organizzando uno sciopero anche lo scorso 6 giugno. E a questo punto, anche in ragione della constatata impossibilità di scaricare molti veicoli, la dirigenza dell’Interporto avrebbe deciso di denunciare queste manifestazioni, come interruzione forzata del lavoro. ha denunciato il Si Cobas, quantificando i danni subiti in 450 mila euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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