LOGISTICA

Ferro in movimento: Trenitalia e Cereal Docks riaprono lo scalo di Grisignano V.

13 giugno 2016

C’è stata una stagione in cui i collegamenti ferroviari in funzione esclusivamente privata erano stati rimossi, per concentrare il traffico negli hub di Trenitalia. Oggi il principale operatore ferroviario italiano fa un passo indietro e, visto anche l’impegno espresso dal governo nel voler raddoppiare il trasporto cargo su ferro, torna a riaprire scali dismessi. È il caso di quello attivo sulla stazione di Grisignano di Zocco, in provincia di Vicenza, che è stato riaperto in questi giorni dopo un potenziamento infrastrutturale che ha visto l’allungamento del binario e la sistemazione delle aree adiacenti. Un potenziamento che ovviamente ha già una domanda di traffico a cui rivolgersi: quella espressa dalla Cereal Docks, società che è entrata direttamente nell’ammodernamento dello scalo di Grisignano per utilizzarlo nel traffico di derrate agricole o di altre merci.

Giunte a Grisignano dal Veneto Orientale e dal Friuli Venezia Giulia, le materie prime agricole (prevalentemente soia e mais) saranno avviate alla trasformazione nel vicino (circa 4,5 km) stabilimento produttivo della Cereal Docks, a Camisano Vicentino, dove saranno lavorate per ottenere oli, farine e lecitine, utilizzate nell’industria alimentare, per la nutrizione animale e per altre applicazioni in ambito tecnico. Lo stabilimento, che ha una capacità di trasformazione di 600 mila tons/anno, è l’unico a livello nazionale dove si realizza l’intero ciclo produttivo, dal seme al prodotto, e dove vengono lavorati esclusivamente semi coltivati in Italia.

Questa nuova collaborazione consente, oltre alla razionalizzazione delle forniture, anche di ridurre gli impatti ambientali del trasporto rispetto alla gomma. In particolare il risparmio rispetto alla modalità stradale è di oltre il 76% di energia primaria e del 75% di consumo di anidride carbonica

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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