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La seconda vita dell'Amarok

22 giugno 2016

Volkswagen rinnova il suo pick up premium aumentando la cilindrata base con un nuovo propulsore 3.0 V6, ovviamente euro 6, da 550 Nm di coppia

Dopo sei anni dal lancio e con 455 mila veicoli venduti, Volkswagen rinnova il suo pick up Amarok con nuove motorizzazioni e qualche ritocco estetico.

Certamente la novità più importante inserita con questo face lift sta sotto il cofano. Messo definitivamente in pensione il 2.0 TDI, il nuovo motore Euro 6 è un V6 3.0 TDI di derivazione Audi che si presenta con tre potenze: 163 CV (che non vedremo sul mercato italiano), 204 CV e 224 CV, capace di fornire una coppia massima di 550 Nm a soli 1.500 giri e due tipi di trasmissione: una trazione integrale 4Motion, abbinata a un cambio automatico a 8 rapporti con il differenziale Torsen e una trazione posteriore con integrale inseribile e cambio manuale a sei marce. Nuovo anche il sistema di sterzo Servotronic, di serie in Europa, così come i dischi freno da 17’’ sull’anteriore e da 16’’ al posteriore.

Particolarmente a suo agio nelle dure missioni off road, questo pick up di fascia alta piacerà molto anche a quanti lo utilizzeranno più come veicolo per il tempo libero piuttosto che da lavoro, attratti anche dalle linee esterne più morbide, dal frontale sportivo e dai nuovi gruppi ottici a Led.

Noi lo abbiamo provato a Monaco sul tratto autostradale che collegava l’aeroporto alla cava messa a disposizione per testarne le sue doti da fuoristrada puro. L’impostazione di guida è in puro stile Volkswagen e ricorda la Tiguan, in autostrada il motore è particolarmente silenzioso e a ricordarci che siamo seduti su un pick up piuttosto che su un suv di lusso sono le vibrazioni regalate dalle sospensioni (è vero anche che stiamo viaggiando con il cassone vuoto) quando si incontrano delle asperità nel manto stradale. La Casa dichiara consumi di gasolio nel ciclo combinato pari a 7,6 litri/100 km ed emissioni di CO2 di 199 g/km. Noi, a un rapido controllo sul computer di bordo, siamo leggermente superiori, ma ci può stare…

Esclusivamente in versione a doppia cabina, all’interno può trasportare fino a cinque persone. Sempre all’interno troviamo che i rivestimenti hanno plastiche un po’ dure al tatto, sono vari i vani portaoggetti, la strumentazione di bordo è ben leggibile in ogni condizione di luce, nuovo il sistema infotainment e, sotto il capitolo sicurezza, annoveriamo airbag frontali e laterali oltre al sistema di frenata anti collisione multipla, che avvia automaticamente una frenata in caso di collisione.

L’Amarok che proviamo è un “Aventura”, nella versione top da 224 cavalli, full optional, cerchi in lega da20 pollici, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, assistenza al parcheggio con telecamera per la retromarcia, volante multifunzione, rivestimenti in pelle nappa, pedaliera in acciao inox, fari bi-xenon, luci diurne a Led, targa e listelli laterali sotto-porta illuminati a Led.

Lasciata l’autostrada ci concentriamo su un percorso off road dove meglio si esprimono le virtù del nuovo Amarok, che grazie hill descent control di serie e alla grande motricità del nuovo motore V6 sale e scende praticamente ovunque con grande leggerezza, conservando una fluidità di guida davvero convincente. Chi convince un po’ meno è invece il servosterzo che, viste le poderose dimensioni del mezzo (5,25 metridi lunghezza e 2,23 di larghezza), in caso di passaggi particolarmente stretti è un po’ troppo corto.

Diamo anche uno sguardo dietro, visto che questo Amarok verrà utilizzato anche come mezzo da lavoro. La portata utile può, a seconda degli allestimenti, superare la tonnellata, il pianale di carico ha una lunghezza di 1,55 metri, una larghezza di 1,62, per una superficie di 2,52 m², tra i passaruota passa tranquillamente un europallet. Sono inoltre presenti diversi occhielli per assicurare il carico. L’altezza delle sponde è di 50 cm e la capacità di traino arriva fino a 3,5 ton.

Luca Bedin, direttore Italia veicoli commerciali Volkswagen, ci disegna come cliente tipo quei professionisti che già con il mezzo di trasporto utilizzato comunicano i propri valori aziendali come qualità, solidità, eleganza, modernità, sostenibilità e la lista si fa lunga. Noi a questo punto lo vedremmo molto bene con le insegne di un’azienda vinicola, ma certamente le aspettative di vendita sono molto più ampie. In un mercato che in Italia esprime circa 3 mila pezzi l’anno Volkswagen punta a consolidare una quota di mercato intorno al 10%.

In Italia sarà in prevendita già dai primi di agosto, mentre nei saloni e le prime consegne arriveranno a ottobre. Tre gli allestimenti disponibili: Comfortline, Highline e Aventura e prezzi che partiranno dai 29 mila euro (iva esclusa) per il 3.0 TDI Comfortline 204 Cv 4x4.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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