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Vicenza e Frosinone: sanzioni per magnete blocca-tachigrafo. Ma in un caso scatta il penale

3 luglio 2016

Sanzioni per tachigrafo alterato. Hanno colpito ieri alcuni trasportatori nel vicentino e in provincia di Frosinone, seppure con esiti differenti. In Veneto la polizia municipale dei Castelli ha fermato un camion lungo la tangenziale di Montecchio Maggiore, condotto da un autista rumeno di 45 anni. La classica calamita bloccava la registrazione dello strumento che controllo i tempi di guida e di riposo del veicolo, di proprietà di un’azienda rumena. La sanzione, per violazione dell’art. 179 del Codice della Strada, comportava una multa di 1696 euro e il ritiro della patente in attesa di una sospensione che può arrivare fino a 3 mesi.

La polizia stradale di Frosinone, invece, ha messo in atto una vera e proprio azione di controllo a tappeto di molti veicoli individuandone diversi equipaggiati con il magnete. Nel complesso, riferisce la polizia, le sanzioni superano i 10.000 euro, in un caso è stato posto sotto sequestro anche il veicolo, ma soprattutto gli organi di controllo stanno verificando se, nei casi riscontrati, possa rinvenirsi il reato di rimozione dolosa di apparecchiature finalizzate alla sicurezza sul lavoro, reato previsto dall'art. 437 del codice penale. Perché a quel punto provvederebbero a denunciare gli autisti alla procura, cosa che peraltro accade in diverse regioni di Italia.

Insomma, situazioni molto simili, trattate in modo diverso.

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