FINANZA E MERCATO

Decreto Salva Italia: le misure per le imprese

28 dicembre 2011
Il 28 dicembre 2011, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto Salva Italia è ufficialmente in vigore. Ecco una carrellata delle principali disposizioni che interessano in generale le imprese e, quindi, anche quelle di autotrasporto. 

Aiuto alla crescita economica
È una forma di sostegno con cui è possibile escludere dalla base imponibile del reddito di impresa il rendimento riferibile ai nuovi apporti di capitale e agli utili reinvestiti in riserve di capitale, secondo il modello Ace (Allowance for corporate equity). Dal 2011, le Spa, le Sapa, le Srl, le cooperative, gli enti commerciali residenti diversi dalle società, i trust e le stabili organizzazioni in Italia di società ed enti commerciali, non residenti, possono dedurre dal reddito d’impresa annuale un importo corrispondente al rendimento del nuovo capitale proprio, determinato applicando alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010 una percentuale del 3%. Tale percentuale verrà utilizzata per il 2011, 2012, e 2013; quindi sarà determinata entro il 31 gennaio di ogni anno. Il capitale proprio alla fine del 2011 è pari al patrimonio netto risultante dal relativo bilancio, senza tener conto dell’utile del medesimo esercizio.  

Agevolazioni fiscali per il costo del lavoro di donne e giovani
Ecco un’altra deduzione possibile dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012: riguarda un importo pari all’imposta regionale sulle attività produttive relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni. Per i soggetti passivi dell’Ires si riduce l’onere tributario connesso alla remunerazione ordinaria del capitale reinvestito. Dal 2012, poi, rispetto alle lavoratrici e ai giovani con meno di 35 anni assunti, anche prima del 2012, a tempo indeterminato, la deduzione base passa da 4.600 euro a 10.600 euro (da 9.200 a 15.200 euro per le aree svantaggiate). 

Imposte differite attive
È una modifica tecnica, in base alla quale, nel periodo di imposta di approvazione del bilancio, non si possono più dedurre i componenti negativi relativi alle “attività per imposte anticipate” già “trasformate in credito di imposta”, in base all’art. 2, co. 55-58 del Milleproroghe 2010. In pratica si trasformano le “attività per imposte anticipate iscritte in bilancio” sulle “svalutazioni di crediti, non ancora dedotte dal reddito imponibile” dagli enti creditizi e finanziari, sull’avviamento e sulle altre attività immateriali. Trasformazione che opera soltanto se l’esercizio è chiuso in perdita contabile ed entro precisi limiti quantitativi, pari al risultato del prodotto tra la perdita e il rapporto tra le attività per imposte anticipate e la somma del capitale sociale e delle riserve.

Emersione della base imponibile
Falsità nelle autocertificazioni: per questo reato adesso c’è una sanzione riferita ai casi in cui il contribuente esibisce o trasmette atti o documenti falsi o fornisce dati e notizie non rispondenti al vero a richiesta degli uffici della Guardia di finanza. Si cancella invece il divieto di reiterazione nel semestre degli accessi nei confronti dei contribuenti da parte di qualsiasi autorità competente.

Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro
Titoli al portatore e contanti mirano sempre di più a essere penalizzati. Tant’è che l’importo delle transazioni in contanti tra privati non può superare i 999,99 euro (prima erano 2.499,99).

Tributo comunale su rifiuti e servizi
Dal 1° gennaio 2013 è istituito in tutti i Comuni italiani il tributo comunale su rifiuti e servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. Per quantificarlo si considerano le quantità e le qualità medie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione a usi e a tipologie di attività svolte sulla base di criteri determinati con regolamento comunale. Non si tiene conto, invece, nella quantificazione della superficie di quella in cui si formano rifiuti speciali, a patto che il produttore ne dimostri l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente (contratto smaltimento rifiuti speciali con ditta specializzata e adesione al SISTRI).

Ancora sulle accise
Dal 6 dicembre scorso sono aumentate le aliquote delle accise sul gasolio usato come carburante; l’aumento pari a euro 593, 20 per 1.000 litri potrà essere recuperato dalle imprese esercenti attività di autotrasporto di merci con automezzi di peso pari o superiore a 7,5 ton, attraverso le note procedure di rimborso. A partire dal 1° gennaio 2013 l’aumento sarà pari a euro 593, 70 per mille litri.   Ancora sull’IVA Dal 1° ottobre 2012 aumentano di 2 punti le aliquote Iva del 10% e del 21%; dal 1° gennaio 2014, scatta un altro incremento di ulteriori 0,5 punti.

Liberalizzazioni, prezzi e commissioni
È un articolo molto chiacchierato, non foss’altro perché prevede l’abrogazione immediata dei prezzi minimi e delle commissioni per la fornitura di beni e servizi. E i soliti interessati avevano letto la parola “tariffe”, come “costi”.

Aiuti alle piccole imprese
Le micro, piccole e medie imprese possono ora fornire garanzia diretta e controgaranzia fino all’80% dell’ammontare delle operazioni in favore di piccole e medie imprese e consorzi, purché nei limiti previsti dalla normativa comunitaria. Nel Fondo di Garanzia per le PMI, peraltro, è stata costituita da qualche tempo la Sezione Speciale in favore del settore dell’Autotrasporto.

Stranieri e libro Unico
Il lavoratore straniero potrà lavorare anche mentre attende il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Inoltre, il termine per aggiornare il Libro unico del lavoro slitta alla fine del mese successivo a quello di riferimento (prima era entro il 16).

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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