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Pokemon Go: in Giappone camionista investe e uccide donna mentre gioca

26 agosto 2016

Prima o poi doveva succedere... Finora Pokemon Go, il gioco della Nintendo che sta spopolando in tutto il mondo, aveva causato furti, accoltellamenti, ferimenti e soprattutto molti incidenti stradali, in Usa (dove una 18enne incinta è stata investita e si è salvata per miracolo, insieme al figlioletto fatto nascere con parto cesareo) e anche in Italia. Ma mercoledì scorso si è purtroppo registrata la prima vittima. In Giappone il conducente di un camion che giocava mentre era alla guida ha infatti investito due donne, uccidendone una e ferendo l’altra. L’uomo è stato arrestato per guida negligente ed è tuttora in custodia.

Nintendo – ci mancherebbe – ha porto le condoglianze alla famiglia della donna uccisa. Ai giornalisti che hanno chiesto alla società se avrebbe adottato nuove misure preventive contro gli incidenti, è stato risposto che Niantic Inc, l’azienda che ha sviluppato Pokemon Go insieme all’affiliata di Nintendo Pokemon Company, ha aggiunto un pop-up allo schermo dell’applicazione che, quando rileva un aumento di velocità, chiede conferma che l’utente non stia guidando. Sinceramente ci sembra una soluzione assolutamente insufficiente e concepita solo per scaricare di responsabilità l’azienda nipponica.

In Italia, fortunatamente, non si registrano ancora episodi mortali, ma l’allarme rimane alto. Recentemente l’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) aveva duramente condannato il gioco chiedendo, in caso di pratica alla guida, il sequestro del cellulare per almeno un mese e l’estensione del divieto di utilizzo dell’app anche agli accompagnatori all’interno degli abitacoli dei veicoli e ai pedoni durante gli attraversamenti stradali. In alternativa, l’Associazione aveva suggerito di trovare il modo di bloccare il funzionamento di PG durante la guida. Un appello che, a quanto ci risulta, è rimasto del tutto inascoltato.

 

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