UFFICIO TRAFFICO

5 settembre: l'autotrasporto manifesta contro l'insicurezza a Calais

1 settembre 2016

Lunedì 5 settembre ci sarà una giornata di mobilitazione a Calais, organizzata da due associazioni di categoria, l’Unostra e la FNTR, per denunciare le condizioni di insicurezza con cui lavorano molti autisti impegnati nel trasporto internazionale. Nel porto francese, infatti, dove i camion si imbarcano per raggiungere il Regno Unito, da mesi si respira un clima di tensione. A maggior ragione dopo la Brexit, il numero dei migranti in attesa di andare al di là della Manica è in costante aumento: a giugno erano circa 4.500, mentre adesso sono quasi 7.000, anche se le stesse associazioni dell’autotrasporto parlano addirittura di 10.000. Ma non è soltanto un problema di numeri, quanto di sicurezza. Da diverse settimane, infatti, tanti autisti in transito denunciano vere e proprie aggressioni da parte di migranti, che si aiutano erigendo barriere con pneumatici o rami e poi, una volta fermato il camion, provocano tagli ai teloni, spesso portando via anche le merci contenute nei semirimorchi.

Per evitare questa situazione sono state prese delle contromisure, come quella di installare delle reti di recinzione, che secondo i trasportatori però ha avuto come unico effetto quello di spostare “gli assalti” sulla tangenziale e sull’autostrada A16. Da qui la richiesta di adottare un piano di emergenza e di smantellare il campo di Lande.

Per sensibilizzare l'oopinione pubblica e le istituzioni, la manifestazione dei trasportatori sarà articolata in due cortei che partiranno alle sette del mattino da Dunkerque e Boulogne-sur-Mer per giungere, con una lunga “carovana lumaca”, fino a Calais, dove i camion creeranno un blocco stradale di durata indeterminata. Chi vuole aderire alla protesta è invitato a riunirsi, in contemporanea, a fianco dello stadio cittadino, per organizzare una catena umana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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