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«I controlli alle frontiere, un danno per l'autotrasporto». UETR chiede alla Commissione UE di rimuoverli

24 settembre 2016

Tanti paesi dell’area Schengen hanno ripristinato controlli alla frontiere e questo determina delle attese e dei disagi che per le piccole e medie imprese dell’autotrasporto si rivelano un danno economico consistente. A denunciarlo è l’UETR, l’organismo europeo di rappresentanza delle associazioni di categoria, che a questo scopo ha scritto una lettera al presidente della Commissione Jean Claude Juncker per chiedere il ripristino della regolare circolazione delle merci e degli scambi all’interno dell’Unione e di configurare i controlli alle frontiere come un’eccezione, nel rispetto del principio di proporzionalità. Secondo l’UETR, infatti, l’esecutivo comunitario deve sollecitare gli Stati membri affinché rivedano alcuni parametri della politica di controllo dei confini, al fine di evitare che i più importanti principi fondativi della Comunità Europea possano essere violati.

Infine, l’UETR sottolinea pure come già attualmente il danno subito dalle imprese di trasporto sarebbe stato per lo meno contenuto se fossero state adottate misure alternative, come per esempio l’apertura di corsie preferenziali riservate esclusivamente ai veicoli commerciali europei.

Tra le associazioni italiane aderenti a UETR ci sono Confartigianato trasporti, CNA Fita e Assotir.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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