UFFICIO TRAFFICO

Perquisizioni della polizia in due ditte di Nola: trovate sui camion doppie carte conducente

28 settembre 2016

Per una volta a pagare i guai con la giustizia non sono chiamati gli autisti, ma alcune aziende di autotrasporto che adottavano modalità di gestione abbastanza allegre. E non soltanto rispetto ai tempi di guida e di riposo...

Siamo nella zona di Nola (Napoli), dove due ditte di trasporto hanno ricevuto la visita della Polizia Stradale, alla quale era giunta una “soffiata” da parte di un autista dipendente. Dalle perquisizioni delle sedi legali e del parco veicoli delle due aziende è emerso l’utilizzo di alcuni sistemi illegali da parte dei conducenti per camuffare le effettive ore di guida e di riposo, in violazione dell’art. 174 del Codice della Strada. Per la precisione gli agenti hanno trovato su diversi autoarticolati una seconda carta conducente che gli autisti utilizzavano alternativamente, una personale e l’altra intestata ad altri guidatori che, oltretutto, ne avevano regolarmente denunciato lo smarrimento. In più gli stessi agenti hanno appurato anche altre irregolarità, per esempio che alcuni conducenti lavorano sui camion dell’azienda, ma poi risultavano dipendenti presso altre ditte di trasporto oppure la presenza su qualche autoarticolato di pezzi di ricambio di provenienza illecita (probabilmente rubati).

L’operazione di controllo è stata effettuata mediante il Police Controller, un software che legge i dati incamerati sui tachigrafi digitali, ricostruendo le attività di lavoro dei conducenti. L’indagine, però, è al momento ancora in corso e non si conosce ancora l’entità delle sanzioni comminate alle aziende coinvolte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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