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Autotrasportatore citato per mancato versamento Iva: il tribunale l’assolve per impossibilità a pagare

17 ottobre 2016

Appuntatevi questa espressione: «impossibilità assoluta a pagare». Perché con questa giustificazione il tribunale di Cuneo ha assolto i titolari di un’azienda di autotrasporti di Fossano, accusati dall’Agenzia delle Entrate di non aver versato Iva per 333 mila euro nell’anno 2013.

All’origine della decisione c’è la constatazione che l’azienda in questione doveva acquistare altre società «e per questo doveva pagare 200 mila euro all'anno a titolo di garanzia fidejussoria». Addirittura lo stesso presidente e amministratore, chiamato in tribunale, aveva tirato fuori soldi propri nell'agosto 2012 a garanzia del concordato preventivo. Una somma destinata a pagare i dipendenti, anche con il beneplacito dell’Agenzia delle Entrate. Sei mesi dopo, però, il problema si ripropone e a quel punto gli amministratore devono fare una scelta: o pagano l’Iva o pagano i dipendenti, i fornitori e i contributi. La scelta si indirizza verso la seconda opzione e l’Agenzia delle Entrate non ne fu affatto contenta, tanto che fece multare l’azienda (che peraltro sta pagando a rate la sanzione avuta) e citò in tribunale gli amministratori. Il pm aveva addirittura chiesto l’arresto. Ma oggi tutto è finito: l’azienda non ha pagato perché non poteva oggettivamente pagare. Con buona pace del Fisco...

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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