FINANZA E MERCATO

Ecomondo 2016: il riciclo pneumatici di EcoTyre

8 novembre 2016

È stato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a inaugurare questa mattina a Rimini la 20esima edizione di Ecomondo, manifestazione fieristica internazionale sulla sostenibilità ambientale e sulla green economy.

Dal palcoscenico di Ecomondo EcoTyre ha annunciato di aver raggiunto 523 aderenti di cui 517 nazionali e 6 esteri. Un traguardo importante che, a 5 anni dalla sua fondazione, conferma EcoTyre come il Consorzio per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso più diffuso in Italia grazie all’adesione di produttori e importatori di pneumatici che affidano a EcoTyre la gestione del fine vita delle gomme. Le aree più rappresentate sono Veneto e Lombardia, con 79 e 76 soci, seguite da Piemonte (55), Emilia Romagna (52) e Trentino-Alto Adige (49) ma sono ben presente anche le regioni del Sud con la partecipazione maggiore in Puglia (29 aderenti), Campania (24) e Sicilia (18). Ecomondo, è anche l'occasione per fare il punto sul progetto "PFU Zero", per la mappatura dei depositi abusivi di PFU. Un progetto, patrocinato dal ministero dell’Ambiente, che ha l'obiettivo di individuare e intervenire su situazioni di abbandono di PFU, attraverso le segnalazioni di enti locali, associazioni e cittadini. Il progetto ha permesso di raccogliere e avviare al riciclo oltre un milione di PFU, attraverso più di 80 interventi in 17 regioni, consentendo la trasformazione di oltre 8 mila tonnellate di rifiuti in risorse; interventi eseguiti senza alcun costo per le Amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it).

PFU Zero assicura non solo il ritiro degli pneumatici abbandonati, ma anche l’avvio degli stessi al corretto recupero. Gli PFU, infatti, rappresentano una propria risorsa perché possono essere recuperati al 100%. La maggior parte degli pneumatici raccolti viene triturata per produrre granulato di gomma, un materiale di riciclo che può essere riutilizzato in diversi modi: nei sottofondi stradali, nel rivestimento di piste di atletica, di aree gioco per bambini e molto altro. La restante parte è, invece, destinata al recupero energetico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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