UFFICIO TRAFFICO

Teramo: due autisti con calamita multati (1.696 euro) e denunciati alla procura

7 dicembre 2016

Due autisti, pizzicati su altrettanti veicoli, in due punti diversi della provincia di Teramo, il primo a Martinsicuro e il secondo a Giulianova. Alla fine però per entrambi c’è stata l’identica sanzione: 1.696 euro, 10 punti cancellati dalla patente e sospensione della stessa patente da 15 giorni a 3 mesi. Stessa pena per la stessa irregolarità: utilizzo di una calamita sistemata sul giunto del cambio per impedire le registrazioni del tachigrafo.

Ma non è tutto. Perché la polizia stradale della cittadina abruzzese ha ritenuto che in questi casi si è davanti a un reato penale e di conseguenza hanno denunciato i due conducenti alla procura per rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Il reato previsto dall’articolo 437 del codice penale.

L’episodio va messo in relazione alla decisione con cui qualche giorno fa la Cassazione aveva rimesso gli atti di un processo al Tribunale di Milano che aveva ritenuto di non procedere nei confronti di un’azienda di autotrasporto che obbligava gli autisti a usare la calamita perché riteneva in questo caso prevalente la norma del codice della strada rispetto a quella del codice penale. La Cassazione, di contrario avviso, ha quindi chiarito in modo inequivocabile che manomettere in tachigrafo equivale a impedire il funzionamento di strumentazioni pensate per la sicurezza. E di conseguenza chi si rende colpevole di questa manomissione va punito con il carcere da sei mesi a cinque anni. Ma se dal fatto deriva un infortunio, la reclusione sale da tre a dieci anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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