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Bosch: connesso e digitale meglio

20 dicembre 2016

Telecamere al posto dei retrovisori, sensori a ultrasuoni, radar: l’azienda tedesca sterza fortemente sul digitale e sui sistemi interconnessi per semplificare il lavoro degli autotrasportatori e preparare la guida autonoma

C’è molto “trasporto del domani” nelle novità che Bosch, multinazionale tedesca attiva anche nel mercato dei componenti di veicoli commerciali e industriali, sta presentando in questi ultimi mesi. Lo scopo è quello di rendere più “familiari” e di uso comune tecnologie destinate a semplificare il lavoro dei professionisti del volante, nonché a ridurre consumi e emissioni per una maggiore sicurezza sulle strade. Ecco dunque il Mirror Cam System, un retrovisore esterno digitale che contribuisce a migliorare l'aerodinamica e a tagliare i consumi dell’1/-2%. La soluzione di Bosch ha telecamere esterne che raccolgono immagini attraverso sensori video, trasmettendole poi sui monitor di bordo. In  questo modo è possibile di rilevare tutto ciò che accade intorno al veicolo e migliorare la visibilità con il buio.

Per quanto riguarda la guida autonoma c’è la telecamera multifunzione MPC 2.5 (Multi Purpose Camera) in grado di controllare i fari in modo intelligente, accendendoli automaticamente durante la guida di notte o in galleria, e riconoscere la segnaletica stradale, integrandola nel display del posto di guida per tenere l'autista più informato. La telecamera serve inoltre come base per i sistemi di assistenza corsia come il Lane Departure Warning – che avvisa il conducente quando rischia di uscire dalla propria corsia di marcia facendo vibrare il volante – e il Lane Keeping System, la funzione che mantiene il veicolo nella sua corsia con piccoli interventi sullo sterzo. La MPC 2.5 può essere arricchita con sensori radar a medio raggio (MRR), anteriori e posteriori, capaci di monitorare gli angoli morti, e con la telecamera stereo SVC compatta, che riprende l'area circostante il veicolo e gli spazi vuoti davanti al mezzo in tre dimensioni, fornendo una vista in 3D che si estende per oltre 50 metri. Ma anche con la telecamera a corto raggio, che aiuta gli autisti a parcheggiare e manovrare senza incidenti, con quattro telecamere di cui una installata davanti, una dietro e due negli specchi laterali: con angolo di apertura di 192 gradi ciascuna, consentono di monitorare tutta l'area che circonda la vettura. Non dimentichiamo i sensori a ultrasuoni, che rilevano l'area circostante il veicolo fino a una distanza di 4 metri. In questo modo possono individuare i possibili ostacoli e determinare continuamente la distanza da essi, che varia a seconda delle manovre.

Sul fronte della connettività, la Connectivity Control Unit (CUU) comunica via wireless e invia i dati di esercizio del veicolo, ma può inoltrare anche quelli relativi al rimorchio: dalla posizione fino alla temperatura o alle vibrazioni. È disponibile anche come equipaggiamento originale. Bosch offre anche il Secure Truck Parking, una soluzione app-based che permette di prenotare online i parcheggi per autocarri nelle aree di sosta lungo l’autostrada e di pagare senza contanti

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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