UFFICIO TRAFFICO

Camion con tachigrafo manomesso provoca tre morti: a processo l'azienda di autotrasporto

30 dicembre 2016

Era il 22 luglio 2015. In un incidente sulla A21, vicino Cremona Nord un autista di Carrara di 50 anni, alla guida di un camion con cisterna, causa un incidente in cui perde la vita. E insieme a lui anche due donne che viaggiano su una vettura coinvolta. Poi si scoprì che il conducente del mezzo pesante era al volante da troppe ore e che il tachigrafo del suo camion risultava alterato. Sulla base di quella scoperta gli agenti della polizia Stradale di Cremona denunciarono l’azienda per cui lavorava l’autista (STS srl di Sarzana). 

Quella richiesta, vagliata dal pm del Tribunale di Cremona, viene ora accolta attraverso il rinvio a giudizio sia del rappresentante legale della società sia della stessa azienda. In pratica, dopo aver effettuato le indagini del caso, la magistratura ha effettivamente riscontrato che nel caso in questione si potesse rinvenire l'ipotesi di un omicidio colposo plurimo, determinato dalla violazione degli obblighi di tutelare l’incolumità dei suoi lavoratori

In pratica, a questo punto la società e il suo rappresentante diventano ufficialmente imputati in un processo in cui si dovrà appurare la loro responsabilità. È però da sottolineare che la polizia stradale di Cremona, guidata da Federica Deledda, già in passato anche a prescindere dal verificarsi di un incidente, aveva sempre denunciato alla magistratura i casi di manomissione del tachigrafo, ma i giudici delle indagini preliminari avevano sempre archiviato la richiesta, facendola cadere nel nulla. In questo caso, invece, che comunque parte da un incidente che ha causato la morte di più persone, gli stessi giudici hanno valutato l’opportunità di andare a processo. 

La stessa comandante Deledda ha sottolineato come i giudici abbiano dimostrato particolare sensibilità nel richiedere il rinvio a giudizio non soltanto del datore di lavoro del conducente, ma anche dell’azienda. In questo modo - ha osservato - «si apre la via per essere più incisivi non soltanto sui singoli, ma anche sulle aziende».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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