FINANZA E MERCATO

L'Albo Autotrasporto investe nel ruolo dell'autista: corsi nelle scuole e patente agevolata per 1.000 giovani

5 gennaio 2017

L’autotrasporto sta diventando un mestiere sempre meno attraente per i giovani. L’Albo degli Autotrasportatori se ne rende conto e proprio per questo lo scorso 4 gennaio ha sottoscritto un protocollo di intesa in cui ha chiamato a raccolta tutto l’universo che ruota intorno al trasporto merci. Ci sono le associazioni di categoria (Anita, Confartigianato trasporti, Fai/Conftrasporto, Federlavoro e servizi /Confcooperative, Fedit, Fiap, Fita/Cna, Legacoop Servizi, Sna-Casartigiani, T.I. Assotir), quelle dei costruttori di veicoli (Unrae e Anfia), quelle delle autoscuole (Unasca, Confarca), tutte chiamate a fornire il proprio contributo alla causa. Per raggiungere l’obiettivo si è pensato a un doppio binario che parte dalle scuole e conduce direttamente al mondo del lavoro. 

L'attività nelle scuole
A entrare negli istituti scolastici professionali e di formazione provvederanno soprattutto l’associazione dei costruttori esteri Unrae e quella dei costruttori italiani Anfia, che impartiranno corsi specifici. In cosa consisteranno? Per quanto riguarda Unrae, risponde il presidente Franco Fenoglio, si tratta di «promuovere e organizzare eventi illustrativi e dimostrativi dei veicoli di ultima generazione, nei quali coinvolgere giovani allievi di scuole professionali, contribuendo inoltre allo svolgimento delle attività di informazione e formazione, mettendo anche a disposizione personale docente, nonché il materiale didattico necessario». Insomma, lezioni teoriche e pratiche impartite direttamente all’interno delle scuole in cui spiegare ai giovani, da una parte, le caratteristiche costruttive e le prestazioni dei veicoli industriali di ultima generazione e, dall’altra, a far  toccare con mano i veicoli e far vedere loro come funzionano in modo concreto

Un insegnamento che serve però a ricordare la funzione dell’autotrasporto, ma anche - spiega ancora Fenoglio - a promuovere «un più elevato livello di professionalità dei conducenti di veicoli industriali non solo come necessità di garantire migliori risultati in termini di sostenibilità economica e ambientale all’impiego di tali mezzi, ma anche come opportunità per combattere la disoccupazione giovanile, offrendo ai giovani in età scolare e in cerca di lavoro informazione corretta e formazione adeguata sui "camion", che sono diventati ambienti professionali sempre più sofisticati, indispensabili nel contesto di una logistica intermodale moderna». 


Patente agevolata per 1.000 giovani
Ma non è tutto. Perché l’Albo offre anche la possibilità a 1.000 giovani di ottenere una formazione adeguata e di conseguire una patente di guida professionale in modo facilitato. A coprire buona parte del costo della patente di guida superiore e del Certificato di Qualificazione Professionale (CQC) sarà direttamente l’Albo, mentre le autoscuole garantiranno tariffe contenute e le associazioni dell’autotrasporto si impegneranno a organizzare stage formativi e affiancamenti nelle imprese italiane di autotrasporto, in modo da consentire ai giovani di confrontarsi subito con il mondo del lavoro.

Insomma, un’opportunità offerta ai giovani, ma anche un modo per rilanciare la competitività dell’autotrasporto italiano, giudicata positivamente anche dalle organizzazioni di categoria. «Questa è la risposta a tutti coloro che da fuori criticano l’esistenza dell’Albo degli Autotrasportatori – ha sottolineato il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggèè la dimostrazione che le risorse vengono utilizzate concretamente anche per dare una formazione qualificata ai futuri conducenti, con implicazioni positive sia sul piano professionale che sul fronte della sicurezza». 

Certo, i fatti di cronaca spesso non guardano al camion come a uno strumento positivo. Ma anche per questo - conclude Franco Fenoglio - «il nostro pensiero non può non andare a quanti ogni giorno percorrono, in condizioni non sempre ideali e di piena sicurezza, le strade del nostro continente per garantire alle produzioni e ai mercati il flusso di beni necessario alla loro sopravvivenza e sviluppo, sottolineando come resti fondamentale la formazione di conducenti responsabili del proprio lavoro e del mezzo, come è stato dimostrato dai recenti drammatici eventi. Chiediamo pertanto alle autorità competenti di porre in essere tutti i possibili controlli per mantenere l’autotrasporto nell’ambito del suo indispensabile ruolo di comparto strategico per l’economia».

Per promuovere l’iniziativa l’Albo degli Autotrasportatori ha anche realizzato uno spot che sarà trasmesso dalle principali emittenti televisive. Eccolo in anteprima.


© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

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