LEGGI E POLITICA

Austria: ecco procedure e condizioni con cui poter distaccare conducenti di camion

5 gennaio 2017

Dopo la Germania, la Francia e (timidamente) l’Italia, anche l’Austria approda al salario minimo, in una maniera forse più rigorosa che altrove. Anche la legge austriaca, infatti, contenuta nell’art. 19 comma 3 della LSD-BG, prevede che le imprese che distacchino proprio personale in Austria lo debbano retribuire in modo non inferiore all’equivalente retribuzione di cui gode un lavoratore austriaco impegnato nella stessa attività, ma qui la definizione di «distacco» comprende sia l’utilizzo del lavoratore in una o più operazioni di cabotaggio terrestre in territorio austriaco, sia  l’impiego dell’autista in un trasporto da o per l’Austria.

Ecco perché prima di effettuare il distacco le imprese di autotrasporto devono comunicare alla Zentrale Koordinationsstelle des Bundesministeriums für Finanzen für die Kontrolle illegaler Beschäftigung - post.finpol-zko@bmf.gv.at – sia i nominativi dei lavoratori distaccati insieme al lasso temporale in cui avverrà tale distacco, sia i nominativi dei referenti chiamati a svolgere funzioni di interlocuzione con le autorità di Vienna.

Per effettuare tale comunicazione si può utilizzare questo sito (in lingua italiana): 

Altro aspetto importante da sottolineare è che il conducente dovrà portare, a bordo del veicolo, la documentazione con cui dimostrare il rispetto della legge e da far visionare in caso di controlli su strada. Proprio per questo motivonon viene richiesto - contrariamente a quanto avviene in Italia e in Francia - un rappresentante dell'azienda di autotrasporto straniera in Austria. Peraltro, la mancata presenza a bordo di questa documentazione è l'ipotesi sanzionata in maniera più rigorosa (10.000 euro, che diventano 20.000 in caso di recidiva) e anche più pesante rispetto alla mancata notifica del distacco (punita con una sanzione di 5.000 euro, innalzabile a 10.000 in caso di recidiva).

Altre informazioni sulla legge austriaca sono reperibili su questo sito (in tedesco e inglese).

I livelli retributivi che vanno rispettati sono quelli definiti dal salario minimo o dai Contratti collettivi di lavoro. Per reperire informazioni sull’entità delle retribuzioni di base e degli elementi variabili previste dai CCNL consultare questa pagina  


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