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Renault Trucks scommette sulla stampa 3D per motori più leggeri e compatti

11 gennaio 2017

Ingegneri e progettisti di Renault Trucks stanno lavorando a un processo di fabbricazione additiva che permetterà di aumentare le prestazioni dei motori: la stampa 3D in metallo. È stato progettato un motore prototipo mentre sono già stati testati con successo pezzi nel cuore di un motore Euro 6

Renault Trucks scommette sulla fabbricazione additiva in metallo come processo di produzione dei motori del futuro. L’ufficio Progettazione Motori di Lione ha infatti progettato un motore prototipo DTI 5 quattro cilindri Euro 6 step C utilizzando esclusivamente la stampa 3D, una tecnologia di sicuro avvenire che oggi è diventata una realtà.

Ma, se il motore completo è stato ideato in modo virtuale, a oggi sono stati prodotti con la tecnologia della stampa 3D in metallo, bilancieri e supporti di bilancieri che sono già stati testati con successo su un motore Euro 6, per 600 ore, su banco. « Lo scopo di questo progetto è dimostrare l’impatto positivo della fabbricazione additiva in metallo sulla dimensione e il peso del motore. Questo processo ci ha consentito di diminuire del 25 %, ovvero di 120 kg, il peso di un motore quattro cilindri - spiega Damien Lemasson, capo progetto presso Renault Trucks - Le prove effettuate dimostrano l’effettiva durata di un motore realizzato con stampa 3D. Non si tratta di cosmesi».

La fabbricazione additiva in metallo offre così nuove prospettive di sviluppo per i motori termici. Questo processo di stampa, che consiste nell’aggiungere strati di materia uno sopra l’altro, permette di realizzare forme complesse, ottimizzare il dimensionamento dei pezzi e ridurre il numero di operazioni d’assemblaggio, quindi il numero di componenti del motore. «La fabbricazione additiva permette di eliminare i vincoli attualmente esistenti e di dare libero corso alla creatività degli ingegneri - precisa Lemasson - Questo processo offre una prospettiva di vera rottura tecnologica sui motori di domani, che saranno così più funzionali, più leggeri e quindi offriranno prestazioni ottimali».

Il numero di componenti del motore DTI 5 è stato ridotto del 25 %, ovvero 200 pezzi in meno, una diminuzione che consentirà un maggiore carico utile e un minore consumo di carburante. A breve termine, questo processo di fabbricazione potrebbe essere utilizzato per applicazioni molto specifiche o per piccole serie. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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