LOGISTICA

Transiti di camion sul Brennero a +8% nel 2016. E il divieto settoriale si dimostra un flop

12 gennaio 2017

Ci sono indicatori che aiutano a tenere sotto controllo lo stato di salute del trasporto merci. Tra questi compaiono anche i transiti di camion sull’asse del Brennero, porta di ingresso e di uscita obbligata per le nostre merci in import e in export. Ebbene, stando ai dati diffusi dal gesto dell’autostrada austriaca Asfinag, nel 2016 il valico del Brennero ha visto passare 2,1 milioni di camion, che in termini percentuali equivale a un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Questo significa che sulle strade di veicoli pesanti ne circolano molti di più. Poi bisognerebbe capire, visto pure le difficoltà con cui si dibattono molte imprese di autotrasporto, se quei veicoli sono effettivamente italiani o piuttosto non siano di aziende straniere che vanno ad assorbire una domanda di trasporto che, in ogni caso, va aumentando.

Tornando al Brennero, è interessante ricordare pure che i transiti di auto, che comunque sono stati 11 milioni, hanno fatto registrare una crescita del 3%, quindi poco più di un terzo rispetto a quella segnata dal traffico pesante. Ugualmente interessante è che il divieto settoriale volute dal Tirolo è stato una sorta di buco nell’acqua. I dati dei transiti di novembre, infatti, vale a dire proprio il mese di introduzione della misura, hanno visto una crescita addirittura maggiore all’8% complessivo, pari all’11,5%. Come a dire che l’andamento economico a volte aggira perfino le barriere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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