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Guida autonoma, Scania sperimenterà il platooning a Singapore

18 gennaio 2017

Singapore diventa un “laboratorio vivente” del platooning. Inizialmente utilizzato per il trasferimento di container all'interno dei vari terminal del porto asiatico, la sperimentazione punta ad aumentare la produttività del porto e risponde a una carenza di autisti

È il porto di Singapore la prima location mondiale in cui Scania sperimenterà in modo continuativo il suo sistema di platooning di veicoli industriali a guida autonoma. Il plotone di autocarri, guidato interamente con tecnologia dell’azienda svedese, verrà inizialmente utilizzato per il trasporto di container tra i terminal del porto asiatico, al fine di incrementarne la produttività. L’obiettivo è quello di predisporre convogli di quattro veicoli, con un solo autista nel mezzo di testa e i restanti tre camion a guida autonoma, automatizzando i processi di carico e scarico del cargo.

Organizzato dal ministero dei Trasporti di Singapore e dalla società terminalista PSA (con la partecipazione di Toyota), la sperimentazione di veicoli a guida autonoma non è nuova per lo stato dell’Est, che l’ha già provata per automobili, taxi, veicoli commerciali e autobus. La scelta di Singapore come “laboratorio vivente” del platooning ha motivi reali: il parco veicoli della città sta raggiungendo il milione di mezzi e questa crescente domanda di trasporti e assenza di spazio va risolta in fretta, anche perché il 12% della superficie è attualmente occupata da strade e infrastrutture per il trasporto ed esiste anche un problema di carenza di autisti.

La sperimentazione del nuovo sistema di platooning di veicoli pesanti avverrà in due fasi: la prima - condotta da Scania e Toyota presso i loro rispettivi centri di ricerca in Svezia e Giappone - sarà dedicata alla progettazione, ai test e al perfezionamento della tecnologia, in modo da adattarla alle condizioni locali; la seconda si svolgerà direttamente a Singapore e prevede dei viaggi di prova per perfezionare ulteriormente la parte tecnologica.

Scania è stata recentemente coinvolta come partner principale nel progetto di ricerca europeo  ‘Companion’, da 5,4 milioni di euro, che ha sviluppato sistemi per l’implementazione su strada della tecnologia del platooning applicata ai veicoli industriali. L’impegno dell’azienda svedese è rafforzato dall’attenzione alla comunicazione wireless tra veicoli pesanti con tecnologia 5G, in collaborazione con Ericsson, che consentirà di ridurre in modo sicuro la distanza tra autocarri, diminuendo così l’attrito e riducendo così il consumo di carburante.

«I veicoli a guida autonoma e il sistema di platooning sono capisaldi del futuro sistema di trasporto - ha affermato Claes Erixon, Head of Research and Development di Scania - Siamo pionieri in un settore che salverà vite nel traffico e ridurrà significativamente l’impatto ambientale dei trasporti».

«La tecnologia di platooning di veicoli industriali - ha poi commentato Pang Kin Keong, segretario permanente del Ministero dei Trasporti di Singapore - ci consente sia di incrementare la produttività nel settore portuale che di aprire nuove opportunità per i conducenti di veicoli che potranno così svolgere ruoli maggiormente qualificati, divenendo gestori di flotta o manager».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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