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Frode in Belgio: per non pagare la tassa chilometrica basta un dispositivo in vendita sul web!

26 gennaio 2017

Paese che vai, truffa che trovi. La tassa chilometrica in Belgio era entrata in vigore soltanto qualche mese fa, all’inizio dell’aprile 2016. Adesso però si è scoperto che ci sono molti trasportatori che, per evitare di versare questo pedaggio, utilizzano un jammer GPS, normalmente venduto su internet a prezzi più che abbordabili. Questo dispositivo, infatti, impedisce il funzionamento del sistema di rilevamento che calcola il chilometraggio percorso dai veicoli.

Da Viapass, l’ente che di fatto gestisce il sistema di pedaggio, arriva la conferma che in effetti il ricorso a questa pratica fraudolenta esiste, anche se non riescono ancora a quantificarlo. D’altra parte, aggiungono che prevedendo la cosa avevano chiesto al fornitore dello stesso sistema (la società Satellic) di prevedere un dispositivo antifrode, che in effetti era stato installato. Ma siccome la tecnologia, compresa quella truffaldina, va avanti, è adesso necessario ricorrere a nuovi rimedi.
Intanto però sottolineano che le infrazioni possono essere tracciate tramite delle centraline mobili che si stanno disseminando lungo le autostrade e si rinvengono anche al momento della fatturazione. Ma soprattutto ricordano che la sanzione per chi mette in pratica questi espedienti può arrivare fino a 50.000 euro.

Intanto sul versante dell’autotrasporto si segnala la presa di posizione dell’associazione di categoria UPTR, che chiede di far analizzare a degli esperti l’intero sistema, di sostituire gli apparati OBU con altri sistemi eventualmente più affidabili e di sospendere il sistema di pagamento in quanto finirebbe per gravare sulla regolare concorrenza tra le imprese. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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