FINANZA E MERCATO

Barometro Timocom: pochi carichi per l’Italia in chiusura 2016. E a gennaio 2017 il mercato sfiora il minimo storico

26 gennaio 2017

Inutile nasconderlo, il 2016 è stata un’annata da dimenticare per il mercato dei trasporti italiano. Tre punte – si fa per dire – a gennaio, luglio e dicembre intorno al 40% e il resto desolatamente sotto, con varie escursioni al 20% e anche più giù. Un quadro sconfortante confermato anche dall’ultimo trimestre. Sulla base dei dati forniti dal Barometro Trasporti di Timocom, possiamo infatti vedere come il rapporto carichi:mezzi sia sempre stato di segno negativo: a ottobre 23:67, a novembre 18:82 mentre a dicembre si sale a 38:62, ma con l’effetto “dopante” delle festività natalizie. Che la situazione rimanga a oggi stagnante lo dimostra purtroppo il dato di gennaio 2017, dove il rapporto carichi:mezzi è crollato addirittura al 13%. Un risultato su cui possono sicuramente aver pesato i fattori climatici (neve e terremoto in Centro Italia), ma che tende a essere ormai fisiologico al sistema.

Esaminando più dettagliatamente gli ultimi tre mesi 2016, in raffronto col resto d’Europa, emerge una preoccupante divergenza col Continente, che appare molto più in salute. A ottobre nella UE era stato registrato un picco del 59% di carichi in rapporto al 41% di mezzi di trasporto, seguito da un 50% a novembre e 51% a dicembre. Un trend consolidato in controtendenza rispetto alla Penisola, come spesso è successo negli ultimi anni (anche a nostro favore, occorre ricordarlo).

Pochi sorrisi anche nelle relazioni con gli altri Paesi. A oggi, la quota carichi più alta è quella con la Francia (49:51), peraltro inferiore di una ventina di punti a quella del 2015. Il resto è molto peggio, se si pensa che le performances migliori sono di Gran Bretagna (24:76) e Germania (23:77) e che molti Paesi addirittura non raggiungono la doppia cifra percentile di carichi. Nel mercato in entrata stessa solfa: a parte rare eccezioni (Ungheria al 73%, Austria al 60%, Repubblica Ceca al 55%) il movimento dei carichi dall’estero è stato veramente di poco conto. Qualche consolazione viene, come al solito, dal mercato interno, che tra ottobre e dicembre 2016 si era mantenuto nel range 52-63%. Ma anche in questo caso a gennaio si è tornati al 40%, indice di stagnazione dei movimenti merci.

In generale, la situazione italiana non può non preoccupare e il futuro appare incerto. Anche perché in Europa le cose girano in maniera molto diversa. Nel quarto trimestre 2016 il rapporto carichi/mezzi è stato nel Continente di 53:47. Sarà stato merito del tempo clemente? O di una rinnovata energia di spesa dei contribuenti? Difficile dirlo, fatto sta che si è trattato di un autunno con ben 12 punti percentuali di carichi in più rispetto al 2014 e al 2015, mentre l’anno appena passato ha presentato un rapporto UE carichi/mezzi di 48:52, superiore al risultato del 2015 (46:54). Se perciò Marcel Frings, portavoce di Timocom, può professarsi assolutamente ottimista per il 2017 («sarà un anno di crescita, anche se ci sono rischi per le elezioni nei Paesi Bassi, in Francia e in Germania»), qui da noi sarà meglio restare con i piedi per terra e fare previsioni molto più moderate.

Carichi/veicoli disponibili**                                                                               Relazione inversa**

Italia–Europa                                                    13/87                                                   36/64

Italia-Italia                                                       40/60                                                   -------

Italia-Francia                                                    49/51                                                   10/90

Italia-Germania                                                23/77                                                   09/91

Italia-Svizzera                                                  13/87                                                   08/92

Italia-Repubblica Ceca                                     06/94                                                   55/45

Italia-Gran Bretagna                                         24/76                                                   09/91

Italia-Spagna                                                   16/84                                                   17/83

Italia-Austria                                                    05/95                                                   60/40

Italia-Belgio                                                     06/94                                                   08/92

Italia-Paesi Bassi                                             06/94                                                   09/91

Italia-Ungheria                                                 10/90                                                   73/27   

Italia-Slovenia                                                  09/91                                                   25/75

Italia-Polonia                                                    07/93                                                   33/67

 

** Dati al 26/01/17, ore 14:15-15:00

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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