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ZF, non solo cambi

26 gennaio 2017

Il Colosso della meccanica si rilancia nella mobilità elettrica presentando un intero telaio super connesso, elettrico e già pronto per essere carrozzato

Tutti conosciamo ZF per i suoi cambi, ma che succederà in un futuro in cui sempre più parti meccaniche verranno sostituite dall’elettronica? Secondo Stefan Sommer, CEO di ZF Friedrichshafen AG: “la mobilità del futuro continuerà a basarsi su sistemi meccanici, ma con l’integrazione di sistemi intelligenti totalmente connessi in rete” e detto da chi è a capo dell’azienda leader produttrice e fornitrice di componenti, praticamente, a tutta l’industria dell’auto, veicoli industriali e macchine da costruzione, assume un valore ancora maggiore. In un contesto che va sempre più verso la trazione elettrica sembra una mossa intelligente quella di anticipare il mercato e diversificare l’offerta. Nasce quindi l’IRC, che sta per "Intelligent Rolling Chassis", non solo un singolo componente, ma una vera e propria piattaforma già pronta da utilizzare dai singoli costruttori per assemblare il proprio veicolo elettrico.

 

La soluzione per la mobilità metropolitana

IRC di ZF prende spunto, dall’esigenza di sviluppare soluzioni per la mobilità, anche e soprattutto delle merci, principalmente urbana, del futuro e combina un motore elettrico integrato nell’assale posteriore a un telaio versatile dotato anche del un sistema di sterzo avanzato già brevettato da ZF e di una centralina che ne controlla tutte le funzionalità. Tutti i componenti meccanici sono connessi in rete, fra loro e quindi la piattaforma è già predisposta per una futura applicazione nella guida autonoma. Dal punto vista della sfruttabilità, il pianale è completamente piatto fra l’asse anteriore e quello posteriore e si adatta ad accogliere qualsiasi tipo di carrozzeria e questo assume un valore particolare nel momento in cui ragioniamo in tema di trasporto merci.

 

Elettrico e supersterzante

Il sistema di propulsione è si chiama Electric Twist Beam (eTB), e combina un assale "Twist Beam" a due motori elettrici da 40 kW integrati nelle ruote; ognuno di essi ha un propria trasmissione monomarcia. Sull’anteriore il sistema di sospensioni indipendenti è integrato con lo sterzo elettromeccanico di ZF e offre fino a 75° di angolo di sterzo tutto a beneficio delle manovre in situazioni di traffico e di parcheggio in città. Tutto il telaio è governato dalla IRC ECU (centralina elettronica), che coordina le funzioni dinamiche del veicolo e controlla tutti sistemi ausiliari ZF come i freni di servizio, l’elettronica di potenza e la gestione della batteria. La IRC ECU gestisce anche la distribuzione della coppia ai due motori elettrici il che consente di partire da fermi a ruote completamente girate. Il primo veicolo costruito sula piattaforma IRC di ZF Rinspeed Oasis presentata ufficialmente a CES di Las Vegas e che costituisce un prototipo di veicolo polifunzionale per la città da trasporto passeggeri e trasporto merci. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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