LEGGI E POLITICA

Divieto di riposo lungo in cabina: per la Corte UE è legittimo

6 febbraio 2017

Nell’estate del 2014 il Belgio, seguito a ruota dalla Francia, aveva adottato una legge in cui si prevedeva il divieto per i conducenti di veicoli pesanti di trascorrere all’interno della cabina il riposo lungo (quello della durata di 45 ore in un arco temporale di due settimane). Questa legge, adottata con un’evidente funzione anti-dumping e quindi per costringere anche imprese dell’Est ad assumersi maggiori costi in caso di trasporto internazionale, è stato soggetta a diverse critiche in ambito comunitario, tanto che il Consiglio di Stato del Belgio ha pensato di chiedere alla Corte di Giustizia europea un parere rispetto alla compatibilità della norma con il diritto europeo. La risposta di questo tribunale, fornita attraverso il suo avvocato generale lo scorso 2 febbraio, sostiene non si può obbligare un autista di veicoli a svolgere il riposo settimanale regolare a bordo del veicolo.

A questa decisione ha fornito particolare eco Gilles Savary, il parlamentare francese che si fece promotore della legge in Francia, il quale in un comunicato stampa sottolinea come «questa decisione del Tribunale è molto importante, perché pone termine a una pratica socialmente ingiustificabile». In più Savary ribadisce che Corte UE fa cadere uno dei principali argomenti dei detrattori della normativa, quello cioè che l'autista sarebbe costretto a riposare sul camion allo scopo di controllare il camion e il suo carico durante il fine settimana o durante i lunghi viaggi internazionali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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