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Francia, obbligatorio il bollino ambientale: ecco dove, da quando e con quali sanzioni

9 febbraio 2017

La Francia vuole ridurre le emissioni, incentivare il ricorso a veicoli con ridotto impatto ambientale e quindi favorire il rinnovo del parco circolante. In che modo? In tanti, a dire il vero. Ma tra questi compare anche il ricorso a un bollino ambientale – denominato “Crit’Air”che a Parigi è stato introdotto già dal 1° luglio 2016 (e prevede il divieto di circolazione ad autocarri e autobus immatricolati prima del 1° ottobre 2001 e per veicoli commerciali leggeri immatricolati prima del 1° gennaio 1997), dal 1° novembre anche nell’area di Grenoble (copre un’area larga 30 km e lunga 20) e progressivamente interesserà un elenco lunghissimo di altre città (Avignon Arras Annemasse Bordeaux, Cannes Clermont-Ferrand Champlan Côte Basque-Adour, Dunkerque, Dijon, Epernay, Faucigny, Glières Bonneville, Lyon Lille Le Havre Montpellier Paris Reims Rouen Saint-Etienne Strasbourg Saint Maur-des-Fossés Toulouse Vallée de la Marne).

Le autorità francesi fanno sapere che fino alla fine dell’anno tutto si è svolto in modo per così dire sperimentale. Nel 2017, invece, la situazione cambia.

Perché ne stiamo parlando?

Perché adesso anche i veicoli non immatricolati in Francia, sia di uso turistico che quelli utilizzati per scambi commerciali (e quindi anche i veicoli da trasporto, camion compresi) devono munirsi del bollino, se ovviamente devono entrare in una delle aree interessate dalla misura (le cosiddette Zones à Circulation Restreinte – ZCR).

Quale bollino acquistare?

Dipende dall’età del veicolo e dalla classe di inquinamento. Delle sei categorie esistenti:

- la 0 (verde) riguarda i veicoli elettrici

- la 1 (viola) è per gli ibridi e ai veicoli a benzina in commercio a partire dal 1° gennaio 2011 che soddisfano gli standard Euro5 ed Euro6

- la 2 (giallo) è per i veicoli a benzina Euro4 (2006-2010) e diesel Euro5 e Euro6 (a partire dal 1° gennaio 2011)

- la 3 (arancio) è per i veicoli benzina Euro2 e Euro3 (1997-2005), e i diesel Euro4 (2006 al 2010)

- la 4 (marrone) per tutti i veicoli diesel euro 3 lanciati sul mercato tra il 2001 e il 2005

- la 5 (grigio) è per tutti i veicoli diesel euro 2 messi in commercio tra il 1997 e il 2000.

Chi è fuori da queste categorie non ha diritto ad alcun bollino.

Quando e come acquistare?

L’obbligo di acquisto per i veicoli stranieri è scattato in pratica dal 1° febbraio 2017. A questo scopo si può ordinarlo sul sito: www.certificat-air.gouv.fr Il bollino verrà recapitato entro 5 giorni lavorativi e dovrà necessariamente essere posizionato sul veicolo.

Cosa rischia chi non prende il bollino?

A partire dal febbraio 2017 sono previste multe per chi non ha o non ha posizionato il bollino sul veicolo che partono (per i camion) da 68 euro (per i veicoli più piccoli si parte da 65 euro) per arrivare a 375 euro. Al momento attuale, però, le forze di polizia – scrivono le stesse autorità – saranno clementi, almeno fino a quando il decreto governativo in materia non verrà pubblicato, vale a dire intorno al 1° aprile 2017. Tuttavia, la circolazione di tutti i veicoli inquinanti (pre-1997) anche esteri, sarà vietata all'interno delle aree interessate. E quindi questi veicoli, in caso d'infrazione, verranno multati fin da ora.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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