LEGGI E POLITICA

SPECIALE | Accise 2011 e 2012: come usufruire delle nuove modalità di rimborso

26 gennaio 2012
Rimborsi delle accise: il passaggio tra il 2011 e il 2012 ha segnato molte novità e forse qualche disorientamento. Ecco perché, anche assecondando molte richieste di lettori, proviamo a fare chiarezza.

ACCISE 2011: TUTTI I CHIARIMENTI PER LE DOMANDE
Anticipando i tempi rispetto agli anni precedenti (solitamente la nota usciva nel mese di marzo), al fine di rendere più celere la fruizione del beneficio, l’Agenzia delle Dogane ha aperto i termini per la presentazione delle istanze per il rimborso delle accise relative agli acquisti di gasolio effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2011, emanando la nota n. 771 del 4 gennaio 2012 con la quale ha anche determinato l’ammontare del beneficio, che è variabile in quanto nel corso degli anni ci sono stati diversi aumenti e che va ricostruito considerando, come periodo di riferimento, la fattura di acquisto del gasolio.

A chi spetta il beneficio
Come per lo scorso anno, la circolare individua i soggetti che hanno diritto al beneficio, precisando che, in attesa del pronunciamento delle Autorità comunitarie, restano ancora al momento esclusi i veicoli di peso inferiore alle 7,5 ton.

In che forma ottenere il beneficio
Il rimborso dell’importo può essere richiesto in forma diretta oppurein compensazione tramite il modello F24, entro il limite annuale di 250 mila euro (limite che invece - lo anticipiamo - sarà superabile per il 2012).
Il credito in compensazione può essere utilizzato decorsi sessanta giorni dalla presentazione della domanda (silenzio- assenso) e il codice tributo da indicare nel modello suddetto è il 6740.
Per le eccedenze di credito, non utilizzate in compensazione entro la fine dell’anno in corso, deve essere presentata – entro il 30 giugno 2013 – apposita domanda di rimborso in denaro agli Uffici dell’Agenzia delle dogane territorialmente competenti. 

Come si provano i consumi ed entro quando presentare domanda
I consumi effettuati possono essere comprovati unicamente mediante le relative fatture d’acquisto.
Per quanto riguarda le modalità operative nulla cambia rispetto al passato e pertanto per ottenere il rimborso le imprese devono presentare apposita dichiarazione agli Uffici dell’Agenzia delle Dogane territorialmente competenti e hanno tempo fino al 30 giugno 2012.

Come e a chi presentare domanda
La domanda può essere presentata in due modi. Il primo è quello diretta, presso l'Ufficio dell'Agenzia delle Dogane della propria area (l'Ufficio delle Dogane di riferimento è quello nel cui ambito territoriale è ubicata la sede legale dell'azienda o la principale tra quelle operative); il secondo è quello telematico, vale a dire inviando le dichiarazioni per mezzo del Servizio Telematico Doganale – E.D.I.

Dove si reperiscono i moduli
Il modello di dichiarazione e il software, aggiornati al 2011, per la compilazione della domanda da presentare all'Ufficio dell'Agenzia delle Dogane territorialmente competente saranno resi disponibili sul sito dell'Agenzia delle Dogane entro la fine del mese di gennaio.


TRIMESTRALIZZAZIONI DEI RIMBORSI DELLE ACCISE 2012: ECCO COSA C’È DA SAPERE
L’art. 61 del decreto sulle liberalizzazioni modifica il regolamento che disciplina la procedura per ottenere il rimborso delle accise (D.P.R 277/2000), innovando diversi aspetti. Vediamo le principali novità.

Entro quando presentare la domanda
La richiesta per ottenere la misura deve presentarsi, a pena di decadenza dal diritto, entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare in cui sono stati eseguiti i consumi. Viene quindi meno il termine che è stato osservato fino a oggi, quello cioè del 30 giugno dell’anno successivo alla scadenza dell’anno solare di riferimento. Di conseguenza, anche il chilometraggio da specificare nella domanda sarà quello registrato alla fine del trimestre oggetto della domanda di recupero.

Per quanto tempo può essere utilizzato il credito di imposta
Viene allungata la scadenza entro la quale il credito di imposta è utilizzabile in compensazione: in pratica ci sarà un anno di tempo in più, visto che il decreto fissa tale scadenza al 31 Dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui è sorto il credito. 

Entro quale cifra si può sfruttare il credito di imposta
L’ammontare del credito di imposta per il rimborso delle accise, non è soggetto al limite di utilizzo di 250.000 euro annui, fissato in generale per tutti i crediti di imposta dall’art.1, comma 53 della Legge 244/2007.

Quanto costa la trimestralizzazione e dove si reperiscono le risorse
L’anticipo dei tempi per fruire di questa misura comporta una spesa, per le casse dello Stato, di 26,4 milioni, finanziata con una parte dei 400 milioni di euro già stanziati per il settore dall’art.33, comma 10 della Legge 183/2011 (Legge di stabilità 2012).

Quanto incideranno sui rimborsi ulteriori aumenti di accise
Il rimborso delle accise per gli autotrasportatori diventa una misura strutturale. Pertanto, ogniqualvolta, in futuro, verranno decisi nuovi incrementi della accise, non ci sarà bisogno (com’è invece stato finora) di una norma specifica che riconosca il diritto delle imprese di autotrasporto a recuperare questi incrementi. Ciò vale anche per quegli aumenti che potranno essere decisi nel 2012 con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Dogane, ai sensi dell’art.33, comma 30 della predetta Legge di stabilità 2012.                                      

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home