FINANZA E MERCATO

Transpotec 2017. La cura aggregativa per i mali dell’autotrasporto. L’esperienza Federtrasporti

20 febbraio 2017

Dal 2010 al 2016 le imprese di autotrasporto italiane sono diminuite di almeno il 15%, passando dalle 112.216 alle 95.259 unità. In pratica (dati Infocamere) quasi 17mila imprese hanno chiuso i battenti. Attenzione, però. Perché questo dato generico rischia di trarre in inganno. Perché la moria, a ben guardare, ha colpito in particolare le imprese individuali. Pensate che ne sono sparite in sei anni ben 19.543, più di quelle scomparse in assoluto. Com’è possibile? Questioni di saldi, verrebbe da dire, nel senso che la chiusura di molte imprese individuali e di diverse società di persone è stata più che bilanciata dalla crescita di altre aziende con diversa forma sociale. Ebbene, tra queste forme ci sono molti consorzi e società cooperative, protagonisti negli ultimi sei anni di un balzo in avanti del 13,4%.

Come leggere questo dato? Com’è possibile che proprio negli anni in cui l’epidemia della crisi ha disseminato il maggior numero di vittime, si sia diffuso questo antidoto costituito dagli enti aggregati? In che modo va somministrato, seguendo quali posologie e quali eventuali accortezze?

Sono alcune delle domande a cui cercherà di dare risposta il convegno organizzato da Federtrasporti venerdì 24 febbraio alle ore 10 all’interno del Transpotec di Verona dal titolo «La cura aggregativa per i mali dell’autotrasporto. L’esperienza Federtrasporti».

Il convegno servirà prima ad analizzare le principali patologie dell’autotrasporto nazionale e poi a verificare quali e fino a che punto queste malattie possano essere curate o mitigate con una cura a base di aggregazione. Più nel concreto, si passeranno in rassegna i batteri più o meno cronici dell’autotrasporto nostrano, come il nanismo aziendale, l’arretratezza tecnologica, l’insufficiente patrimonalizzazione, l’incapacità di fare acquisti collettivi, per poi verificare come l’esperienza Federtrasporti li abbia in qualche modo debellati.

La disamina del mercato sarà affidata in particolare a Massimo Campailla, professore di diritto dei trasporti, a Silvio Faggi, vicepresidente Albo Autotrasportatori e ad Amedeo Genedani, presidente di Unatras. Ma anche a Deborah Appolloni collaboratrice della rivista Uomini e Trasporti che fornirà un anticipo di una ricca ricerca in corso di stampa per i tipi di Federservice , dalla quale emerge – come chiarisce il titolo – «un ritratto in cifre» dell’autotrasporto, tratteggiato cioè a colpi di numeri.

Claudio Villa, presidente di Federtrasporti, assumerà le vesti del medico curante, riferendo l’esperienza del Gruppo che attualmente raccoglie una cinquantina di realtà imprenditoriali, concentrandosi in particolare sugli effetti più efficaci prodotti dal farmaco aggregativo, come per esempio quello relativo alla sensibilizzazione alla sicurezza stradale, alla confezione su misura di servizi per le aziende del settore (alcuni storici, come quelli assicurativi, altri inediti, lanciati proprio in occasione del Transpotec) e al modo con cui tali conquiste hanno generato vantaggi in termini di riduzione di costi e di rafforzamento della capacità contrattuale.

Di seguito saranno ascoltati anche gli interlocutori delle aziende aggregate. In veste di committenti prenderanno la parola Gaetano Conti, presidente comitato logistica Federchimica, e Giovanni De Angelis, direttore Anicav (aderente a Federalimentare), per analizzare le peculiarità insite nel rapporto che si instaura tra chi domanda servizi logistici e chi invece li offre in forma aggregata.

Dal canto loro Umberto Chiminazzo, direttore generale Certiquality, Franco Fenoglio, presidente sezione veicoli industriali Unrae, Flavio Menichetti, responsabile ramo danni Unipol-Sai, Andrea Mungo, Ceo Octocam, e Paolo Malerba, responsabile Business Telepass, cercheranno di rispondere a una domanda molto diretta: quando, nel vendere un qualunque prodotto o servizio (veicoli, polizze assicurative, telecamere ecc.), ci si relaziona con un’azienda con forma aggregata, cosa cambia rispetto a quando ci si rapporta con aziende di altra natura?

Infine, Vania Dordoni, direttore commerciale CONAP Fiorenzuola (PC), Luca Fontanesi, amministratore Evoluzione Modena, Giuseppe Milano, coordinatore CAM Mestre, Mario Piangivino, associato CAN Noci, racconteranno le loro esperienze concrete, tante storie di successo emerse in ambiti e contesti differenti, ma tutte tenute insieme da un unico filo rosso: l’essere state possibili soltanto perché scaturite sotto un tetto aggregativo, soltanto perché hanno potuto beneficiare della forza infusa dall’unione.

A tirare le file di questi interventi, moderati da Daniele Di Ubaldo, direttore di Uomini e Trasporti, sarà Enrico Finocchi, direttore dipartimento trasporti terrestri del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per accreditarsi al convegno e/o per richiedere il biglietto di ingresso a Transpotec Logitec 2017, clicca qui

In allegato Programma

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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