FINANZA E MERCATO

Sfuma il progetto Fercam di acquisire la Artoni

15 febbraio 2017

Un comunicato emesso nella serata di ieri dell’azienda di trasporti altoatesina rende noto che l’operazione FercamArtoni non va in porto. Nell’incontro del 10 febbraio scorso tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti di Artoni e di FercamArtoni, società che avrebbe dovuto stipulare i relativi contratti, non si è raggiunto un accordo. Non ha soddisfatto i sindacati la proposta di FercamArtoni che, come si legge nel comunicato dell’azienda «intendeva salvaguardare quasi tre quarti dei posti di lavoro di Artoni con la garanzia per i circa 400 dipendenti di mantenere tutti i diritti acquisiti. Per i circa 160 dipendenti che non rientravano nel perimetro del ramo d azienda, la proposta di FercamArtoni prevedeva importanti incentivi di buonuscita in aggiunta all’indennità di disoccupazione».

Le organizzazioni sindacali puntavano sul passaggio dell’intero organico, una richiesta che l’azienda ha definito «impraticabile anche in considerazione del calo del volume di traffico di oltre il 50% in Artoni». Nonostante i successivi incontri tra le parti, avvenuti il 13 e 14 febbraio scorso, «le organizzazioni sindacali non sono giunte a una proposta condivisa» e l’ulteriore calo del «volume delle spedizioni e cessata l’attività in molte sedi Artoni, FercamArtoni srl si era vista impossibilitata, suo malgrado, a continuare la trattativa». Sfuma così un progetto che, per arrivare a compimento prevedeva l’accordo con i sindacati «tra le condizioni essenziali per potere procedere nella trattativa».

Massimo Bagnoli, presidente di Fiap ha commentato come «su ogni organo di informazione si è sempre parlato di posti a rischio per una parte dei 600 dipendenti della Artoni ma non ho letto una sola parola per le centinaia di padroncini e vettori che già da tempo stanno sostenendo l'azienda concedendo dilazioni nei pagamenti ben oltre a quanto stabilito dalle norme di legge e che, probabilmente, comunque vada a finire questa vicenda possono perdere tutto o quasi tutto. Ecco probabilmente anche questa gente ha famiglia ed è meritevole di attenzione ed anche per loro si dovrebbero poter trovare delle soluzioni che gli consentano di far sopravvivere le proprie imprese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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