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PSA in trattativa con GM per acquisire Opel

16 febbraio 2017

Dopo tanti mormorii e venticelli PSA e General Motors hanno scoperchiato le carte. Il gruppo transalpino, proprietario dei marchi Peugeot, Citroen e DS, e la casa statunitense sono in trattativa per la cessione -  dagli americani ai francesi – della divisione europea a marchio Opel, con base a Russelsheim. A confermarlo sono entrambe le società con due comunicati stampa. Se non subentreranno intoppi – il ministero dell’Economia tedesco e i sindacati teutonici ad esempio si sono già espressi negativamente sull’operazione – l’accordo dovrebbe essere questione di dettagli.

Nelle rispettive note ufficiali le due aziende hanno confermato di «prendere in esame ogni ulteriore ampliamento delle collaborazioni» esistenti, nell’ottica di migliorare efficienza e profittabilità, ivi inclusa la «potenziale acquisizione di Opel/Vauxhall da parte del gruppo PSA». Va però sottolineato come a chiusura della nota si scriva come non esista «nessuna garanzia che verrà trovato un accordo». La prudenza dunque è d’obbligo.

Se l'affare andasse in porto, GM rinuncerebbe alla sua divisione europea, che neanche nel 2016 ha prodotto utili e ha anzi registrato un rosso di 257 milioni di dollari. Le vendite di Opel si sono fermate a 1,2 milioni lo scorso anno, comprese quelle del marchio Vauxhall nel Regno Unito. Il Gruppo PSA appare invece in buona salute, con dieci impianti in Europa di cui cinque in Francia e vendite nel 2016 di 3,15 milioni di auto a livello mondiale.

PSA e Opel già da tempo hanno in piedi diversi progetti, come la collaborazione per la produzione di sport utility e minivan. Se l’operazione si chiudesse, PSA diventerebbe il secondo costruttore in Europa con oltre il 16% del mercato, dopo Volkswagen che ne possiede il 24%.

La fusione Psa-Opel potrebbe inoltre provocare a cascata altri terremoti nel mondo automotive. Secondo gli analisti, ad esempio, con tutta probabilità FCA tornerebbe alla carica con General Motors per una fusione che da anni è nei ‘desiderata’ di Marchionne.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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