UFFICIO TRAFFICO

Forlì: in poche ore sulla A14, 6.100 euro di sanzioni e una denuncia penale

20 febbraio 2017

Sono bastate poche ore alla polizia stradale di Forlì per pizzicare due trasportatori con un difficile rapporto con i tempi di guida e di riposo. È stato sufficiente mettersi  prima nei pressi del casello di Cesena della A14 in direzione nord e lì iniziare a effettuare qualche controllo a campione. Il primo a cadere nella rete è stato un autista di 54 anni di Napoli. Per lui la procedura era quella standard: scarico dei dati del tachigrafo, riscontro di momenti di pausa anche negli istanti precedenti al controllo, trasferimento in officina e lì individuazione del sistema di manomissione. Sistema, anche questo, ormai standard, vale a dire il doppio circuito azionato da un telecomando, così da poter essere attivato e disattivato a richiesta. La sorpresa, invece, è arrivata rispetto alle sanzioni. Perché se alla ditta di autotrasporto veniva preparato un verbale da 850 euro (quindi appena sopra la sanzione base di 815 euro), insieme all’obbligo di ripristinare la funzionalità dello strumento tachigrafico in una settimana, per l’autista, piuttosto che la sanzione base di 1.698 euro, si arrivava a una di 3.400 euro, aggravata dalla sospensione della patente e, soprattutto, dalla denuncia penale all’autorità giudiziaria. Denuncia che fino a qualche mese fa spesso cadeva nel vuoto ma che invece, dopo la sentenza della Cassazione dello scorso novembre, può anche prospettare derive ben più pesanti, come una pena detentiva da sei mesi a cinque anni.

Tirando le somme, con due controlli si è raggiunta la cifra di 6.100 euro di sanzione, due patenti sospese, 10 punti persi e una denuncia penale

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