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18 marzo: Unatras proclama mobilitazione nazionale dell'autotrasporto

3 marzo 2017

La lettera del presidente di Unatras, Amedeo Genedani (fresco di rinnovo), al ministero dei Trasporti è lontana. Reca la data del 12 gennaio 2017. Sono trascorsi 40 giorni, esattamente una quaresima, ma una pasqua di risposta del ministero non è mai arrivata. Un atteggiamento che il Comitato Esecutivo di Unatras svoltosi martedì 28 febbraio ha giudicato insopportabile, al punto da fissare per il prossimo 18 marzo una giornata nazionale di mobilitazione con cui esprimere il disappunto del settore. Inoltre in un volantino preparato da Unatras si parla anche di ulteriori iniziative, che saranno organizzate via via in modo più incisivo su scala locale.

Le richieste di Unatras vengono sintetizzate nei seguenti punti:

-  Determinazione mensile dei costi di riferimento da parte del ministero;

-   Assunzione di iniziative per garantire la trasparenza e la regolarità del mercato dell’autotrasporto nazionale e internazionale tramite il rilancio del portale della regolarità contributiva e azioni di contrasto coordinate con quelli di altri paesi europei contro la concorrenza sleale;

-  L’ottenimento di sanzioni effettive e norme disincentivanti per chi non rispetta i tempi di pagamento (60 giorni) delle fatture di trasporto;

-  Lo sblocco del rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali è una lo semplificazione;

-  Il pieno funzionamento delle motorizzazioni civili.

Non sfuggirà che il giorno fissato per la mobilitazione è un sabato, quindi non lavorativo per tanti. E questo è sicuramente un segnale che Unatras intende lanciare. Insomma, pretende attenzione, ma rimane nel rispetto degli impegni e del mercato. Certo che se l'attenzione non dovesse arrivare, serviranno azioni - diciamo così - più invasive. Si, un fermo. Ma per ora meglio non dirlo. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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