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Brindisi: trasportatore condannato a sei anni per omicidio stradale

6 marzo 2017

Sei anni di carcere. È questa la pena a cui è stato condannato Francesco De Sario l’autista del camion – un 57enne pugliese originario della provincia di Bari – che poco più di un anno fa, nel dicembre del 2015, mentre stava viaggiando lungo la SS379 Brindisi-Bari, provocò un incidente che costò la vita a cinque persone. Un omicidio stradale plurimo per il quale la Procura di Brindisi aveva richiesto 4 anni e mezzo, ma che il gup del Tribunale della stessa città pugliese ha deciso di aumentare. Alla base della decisione, con cui è stato riconosciuto anche il risarcimento dei famigliari delle vittime costituitesi parti civili, c’è stata sicuramente la dinamica dell’incidente. Il camion infatti, che trainava una cisterna carica di olio, si ribaltò, andò a cozzare soltanto parzialmente contro la barriera divisoria delle carreggiate e piombò sulle auto che sopraggiungevano sulla corsia opposta. Una vettura in particolare, rimase schiacciata tra la barriera di cemento e la cisterna. All’origine della manovra ci sarebbe stata, secondo l’accusa, un tentativo disperato dell’autista di evitare il tamponamento di una vettura che procedeva più lentamente (il camion, stando alle ricostruzioni, procedeva a più di 85 km/h quando il limite era di 70 km/h) sterzando prima verso sinistra e poi, una volta accortosi di essere troppo a ridosso del new jersey, verso destra in maniera secca. A distrarre l’autista e a rendere colpevole il suo comportamento sarebbero state, secondo l’accusa, tre concause: l’uso del cellulare, la già ricordata velocità oltre i limiti consentiti e una stanchezza già accumulata dall’autista (e che quindi avrebbe dovuto consigliare maggiore attenzione) alzandosi alle 5 del mattino e avendo già percorso 380 chilometri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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