FINANZA E MERCATO

Ispettorato del Lavoro: nel 2016 l'82% degli autisti controllati violavano i tempi di guida e riposo

8 marzo 2017

Le leggi applicate nella società non arrivano dalla Luna. Piuttosto nascono dall'osservazione della realtà o in qualche caso dalla volontà di accompagnare un fenomeno verso la risoluzione di criticità. Tenete presente questa premessa leggendo i dati contenuti nel rapporto annuale dell'Ispettorato del Lavoro 2016. Analizziamo quelli riferiti agli autisti di veicoli pesanti. Lo scorso anno l’Ispettorato del Lavoro ha effettuato su questa categoria di lavoratori 6.778 controlli. Ebbene, pensate che nell’82% dei casi, vale a dire in 5.535, sono state riscontrate la violazione dei tempi di guida e di riposo. È un dato che parla da solo: quando una normativa viene disattesa in questo modo evidentemente ci sono in corso fenomeni che ne rendono quanto meno problematica l’applicazione. Quali sono questi fenomeni? Proviamo ad avanzare dubitamente ipotesi. Eccessiva rigidità, vale a dire l’impossibilità di non poter tornare a casa quando magari si è a mezzora di strada? I lunghi tempi di attesa al carico e allo scarico che magari fanno bruciare buona parte del tempo di lavoro a disposizione? Le imposizioni delle aziende ai propri dipendenti, motivate da una disperata ricerca di recuperare margine e competitività rispetto a chi spende meno, magari proprio approfittando dei distacchi? Tutte domande che il legislatore comunitario dovrebbe iniziare a porsi. 

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