UFFICIO TRAFFICO

La CIA controllava le centraline dei camion per usarli come armi

8 marzo 2017

La notizia suona come sconvolgente: la CIA, l'agenzia di spionaggio del governo americano, ha investito molto sull’internet delle cose. Parliamo della possibilità concessa alle cose di connettersi a internet e quindi di navigare e di richiedere servizi al pari di una persona. Ma per l’agenzia di spionaggio, stando agli 8 mila file diffusa ieri da WikiLeaks, sarebbe diventata una grande opportunità per trovare nuovi strumenti con cui lavorare. Perché se attraverso gli smartphone o le tv riuscivano a captare immagini e voci di persone da spiare, gestendo da remoto i sistemi di controllo e le centraline dei veicoli pesanti pensavano di poter riuscire a compiere omicidi avendo in pratica la certezza di non poter essere scoperti. In pratica, nell’idea della CIA, per liberarsi di un nemico politico era sufficiente individuare il percorso che questi seguiva di frequente e poi trovare un veicolo pesante che seguiva lo stesso tragitto. E a quel punto, nel momento più opportuno, fare in modo che il camion investisse o deviasse fatalmente la propria traiettoria sulla vettura in cui viaggiava la persona da eliminare.

Il progetto esisteva, era sviluppato fin dall'ottobre del 2014 in un'apposita sezione interna dell'Agenzia, anche se non esiste ancora una prova che sia stato effettivamente utilizzato.

Fatto sta che mentre la CIA lo studiava, i terroristi, tralasciando le applicazione internet, mettevano in atto un progetto analogo: trasformare il camion in una sorta di arma con cui riuscire a commettere vere e proprie stragi. Così va il mondo…

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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