FINANZA E MERCATO

Mercato Italia: a febbraio crescono in doppia cifra pesanti e commerciali, ma crolla il trainato

23 marzo 2017

Dati contrastanti quelli di febbraio 2017 per il mercato italiano dei veicoli industriali e dei rimorchi. Se infatti le immatricolazioni degli autocarri e dei veicoli commerciali, pure lo scorso mese, hanno mostrato crescite in doppia cifra, per i veicoli trainati si registra viceversa una significativa flessione, anche se nel complessivo del bimestre di inizio anno il segno è ancora positivo.

In particolare l’Acea (Associazione Costruttori Europei) evidenzia in Italia un incremento nelle immatricolazioni dei veicoli commerciali e industriali di febbraio dell’11,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con 16.180 registrazioni di veicoli nuovi (circa 1.900 medi/pesanti e il resto leggeri). In totale, le immatricolazioni in Europa sono state 170.701 (Eu+Efta), ovvero il 2,7% in più rispetto a febbraio 2016. Questo significa che la crescita italiana è decisamente oltre la media europea.

Il dato dei quasi 2.000 medio-pesanti è confermato da Anfia (Associazione Nazionale Industrie Automobilistiche) che precisa come a febbraio siano stati rilasciati 1.911 libretti di circolazione, con un +20,6% rispetto allo stesso mese del 2016. Considerando anche il primo bimestre 2017, gli autocarri raggiungono così il considerevole traguardo di 4.127 libretti (+37,5%).

Per quanto riguarda invece il trainato (nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti con ptt superiore a 3.500 kg), gli immatricolati sono stati 1.199, suddivisi in 90 rimorchi (-4,3%) e 1.109 semirimorchi (-8%), per un complessivo, allarmante -7,8% rispetto a febbraio 2016. Nel bimestre gennaio-febbraio, sempre secondo Anfia, per i veicoli trainati pesanti i volumi ammontano a 2.463 libretti di circolazione (+11,4%).

Anche il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE stima un rallentamento, basandosi però sui dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, evidentemente meno aggiornati. Le immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 ton risultano infatti per il primo bimestre 2017 di 2.270 unità (+2,6% rispetto alle 2.213 dello stesso periodo del 2016).  

Come interpretare questa massa di dati? È un fatto che il settore dei veicoli per il trasporto merci abbia vissuto una fase di ripresa nel 2016 e che, per il 2017, tutti confidano in una sostanziale tenuta del mercato, se non in un certo incremento dello stesso. Questo sia per il sostegno derivante dalla conferma del superammortamento al 140% per i beni strumentali d’impresa che per le risorse stanziate con il decreto per gli investimenti a favore delle imprese di autotrasporto, disponibili fino ad aprile 2017. Occorre tenere conto inoltre che nel primo semestre 2016 si è assistito anche ad un incremento dei volumi di traffico, con l’aumento dei viaggi e del fatturato dell’autotrasporto sul territorio nazionale (rispettivamente +3,1% e +2,5%) e internazionale (+5,4% i viaggi e +4,3% il fatturato).

In sostanza, il momento per un rinnovo del parco circolante sembra propizio, quantomeno per i trattori e il furgonato. Il minor entusiasmo per il trainato si può spiegare con una certa ritrosia degli autotrasportatori a cambiare il trailer con gli stessi tempi delle motrici. E questo nonostante gli allarmi più volte lanciati nel settore per un parco trainato italiano di anzianità media piuttosto elevata, che rallenta un efficace sviluppo della mobilità sostenibile per le merci in termini di sicurezza e di rispetto ambientale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home