UFFICIO TRAFFICO

Camion percorre 20 km a zig-zag in A1: la polizia riesce a fermare l'autista del tutto ubriaco

24 marzo 2017

Ha seminato il panico ieri un camion che procedeva in direzione sud tra Firenze e Arezzo lungo la A1. Sbandava a destra e a sinistra, seguendo traiettorie che hanno fatto gelare il sangue agli altri utenti della strada e anche alla polizia. Per gestire la situazione sono state chiamate appositamente tre pattuglie da Firenze per andare a cercare di bloccare il veicolo pesante. A quel punto hanno eseguito una perfetta azione coordinata: una prima volante ha inseguito il veicolo, mentre le altre si sono appostate per attenderne il passaggio tra la galleria San Donato e Valdarno. Nel frattempo un’ulteriore pattuglia, ancora alle spalle del camion, si sistemava al centro della carreggiata con il lampeggiante acceso e intimando a tutte le vetture di procedere lentamente, in modo da evitare di far entrare altri veicoli in rotta di collisione con il camion impazzito.

Alla fine l’azione ha avuto successo, perché quando il camion zigzagante è arrivato nei pressi del casello di Valdarno, un’auto della polizia lo ha affiancato spingendolo verso l’uscita, dove le altre due vetture si erano sistemate al centro della carreggiata per bloccarlo. La cosa ha funzionato: il camion si è arrestato e a quel punto si è aperta la porta della cabina. È venuto giù un autista giovane (si appurerà dopo un’età di 35 anni) di nazionalità ucraina che con molta fatica riusciva a individuare i gradini su cui poggiare i piedi per scendere. Lo hanno subito sottoposto all’alcool test, ma l’uomo era così alterato da non riuscire a immagazzinare aria sufficiente per soffiare nel palloncino. Gettato uno sguardo in cabina, gli agenti hanno visto diverse bottiglie di alcolici completamente vuote.

Dopo diverse ore e con alcune ricerche è stato appurato che il 35enne ucraino aveva caricato in Francia e poi scaricato nei pressi di Bergamo. Quando è stato fermato stava puntando verso Roma. Oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, ha subito il ritiro della patente e il sequestro del camion.

Una notizia che ha fatto sobbalzare sulla sedia il presidente di FAI-Conftrasporto, Paolo Uggè, che ha chiesto «che vengano applicate le norme esistenti, che si verifichino le condizioni alle quali il carico è stato affidato e si estendano le verifiche al committente per poi assumere le conseguenti misure. Chiediamo massima severità da parte delle autorità competenti e la verifica su ciascuna componente della filiera per stabilire dove stanno le responsabilità di un fatto così grave».

Un fatto molto grave per fortuna terminato con un lieto fine grazie al provvidenziale e professionale intervento della polizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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