FINANZA E MERCATO

2016: rubati in Italia quasi 6 camion al giorno. E se il satellitare fosse obbligatorio?

10 aprile 2017

2.053 veicoli pesanti in un anno, 171 al mese, quasi 6 ogni giorno. Il bilancio dei furti di camion in Italia nel 2016, così come emerge dal Dossier Autotrasporto, contenuto nella prossima edizione della Guida alla Sicurezza Stradale, promossa da Viasat Group, registra numeri elevati, seppure in discreta flessione (-9,76%) rispetto all’anno precedente, quando i furti furono 2.275. Per fortuna, nel 55% dei casi questi veicoli vengono restituiti al legittimo proprietario. Percentuale che sale ulteriormente laddove i mezzi rubati siano dotati di controllo satellitare.

La palma della regione a più elevato tasso di furti spetta alla Campania (367 furti), seguita da Lombardia (289), Sicilia e Puglia (entrambe 247), Lazio (193 furti), Piemonte (123) e Emilia Romagna (104). La Regione dove si ritrovano più camion rubati invece è la Liguria, dove paradossalmente si ritrovano più mezzi di quanti ne siano stati rubati (207%), seguita dal Piemonte (85%) e dalla Lombardia (81%). Male, invece, il Friuli Venezia Giulia con appena il 10% dei mezzi recuperati, l’Umbria (16%) l’Abruzzo (19%) e la Basilicata (21%).

Ma quanto costa alle aziende questo giro di malaffare? La risposta che emerge dalle statistiche dell’Unione Europea è abbastanza allarmante, visto che quantificando l’aggravio generato sui costi aziendali dall’insieme di furti di prodotti movimentati nelle catene logistiche di fornitura europee viene fuori la cifra di 8,2 miliardi di euro all’anno. Di questi furti, esattamente la metà hanno ad oggetto un camion. Ovviamente, ciò che attira i ladri sono i carichi. E quelli composti da smartphone, tablet, valuta, prodotti elettronici, sigarette, farmaci, abbigliamento, metalli, cosmetici e prodotti alimentari sono, per così dire, i più richiesti.

Ma l'aspetto più preoccupante del fenomeno riguarda, come denuncia TAPA (l’associazione internazionale per la protezione delle merci destinate al trasporto), non soltanto l’intensificarsi del fenomeno, ma anche il fatto che «si manifesta in maniera sempre più violenta (abbordaggi, assalti armati, sequestro di autisti)».

Come farvi fronte? La risposta che emerge dalla ricerca è netta: ricorrendo alla tecnologia satellitare. Una risposta espressa già dai numeri perché i dati statistici dicono in maniera evidente che un veicolo protetto da tale tecnologia presenta una minore esposizione al furto e una maggiore possibilità di essere recuperato (il 90% del miglior dispositivo Viasat). «Questi dati – come si legge anche in una nota di Viasat - dovrebbero spingere il legislatore a iniziative più coraggiose e innovative, fino a rendere obbligatorio, per tutti i soggetti nazionali, l’adozione dei sistemi satellitari di gestione delle flotte». Senza considerare che, oltre al controllo, questi dispostivi, funzionano anche strumenti per ottimizzare la gestione della flotta, per abbattere i costi operativi e migliorare il livello del servizio. Il problema è che non tutti ne sono ancora consapevoli. Di fronte a questa debolezza culturale Domenico Petrone, Presidente Viasat Group parla di debolezza, consiglia di «portare a conoscenza anche alle piccole aziende del nostro territorio i vantaggi della telematica satellitare, a fronte di modesti investimenti» e di «insegnare agli operatori del settore che il migliore utilizzo della tecnologia produrrebbe un vantaggio non solo per le aziende di trasporto italiane, ma più in generale per l'intero Paese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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