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Corte Costituzionale: Il contributo dell'AutoritÓ dei Trasporti non pu˛ essere chiesto all'autotrasporto

10 aprile 2017

L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) è istituita da norme legittime, così come è legittimo il suo potere di determinare il contributo nei confronti dei soggetti obbligati. Non è possibile, però, per questa Autorità chiedere un contributo a quelle imprese rispetto alle quali non esercita alcuna funzione. Sono queste in estrema sintesi le conclusioni a cui è giunta la Corte costituzionale con sentenza n. 69/2017 del 7 aprile 2017. Una sentenza “richiesta” dal TAR Piemonte il quale aveva sollevato dubbi circa la costituzionalità dell’art. 37 del D.L. n. 201/2011, istitutivo dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

Ma è chiaro che alle aziende di autotrasporto interessa essenzialmente il punto della sentenza in cui si dice quali siano i soggetti obbligati a versare i contributi necessari a far funzionare questa Autorità. E la Consulta, facendo riferimento alla stessa normativa citata, li indica nei «gestori delle infrastrutture e dei servizi regolati», e in coloro nei confronti dei quali l’ART abbia effettivamente posto in essere le attività (specificate al comma 3 dell’art. 37) attraverso le quali esercita le proprie competenze (enumerate dal comma 2 del medesimo articolo)». Insomma, per dirla ancora più chiaramente, le imprese obbligate non sono tutte quelle legate in maniera generica al mercato dei trasporti, ma – dice espressamente la Corte – solo quelle «che svolgono attività nei confronti delle quali l’ART ha concretamente esercitato le proprie funzioni regolatorie istituzionali».

Dobbiamo trarne le conclusioni? Semplice: siccome l’autotrasporto (così come la logistica) non è mai stato interessato da provvedimenti dell’ART, ne deriva che, a rigore, non deve versare contributi di sorta.

Adesso, queste precise indicazioni serviranno al TAR del Piemonte per definire il ricorso presentato da società di autotrasporto e di logistica e dalle loro associazioni di categorie per contestare la fondatezza delle richieste di contributo da parte dell’ART relativamente agli anni 2014 e 2015.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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