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Accordo Yokohama-Calciatori Brutti, il social incontra gli pneumatici

12 aprile 2017

Solo il tempo potrà svelare se si tratta di una tendenza modaiola oppure di un nuovo ed efficiente modo di comunicare il marchio per vendere più prodotti. Certo è che l’accordo concluso tra Yokohama e Calciatori Brutti, community di grande successo legata al mondo del calcio, è qualcosa di veramente nuovo nel panorama del settore gomme. La partnership darà infatti grande visibilità al brand Yokohama, che già si era dedicato allo sport più popolare con la sponsorizzazione del Chelsea.   

Calciatori Brutti è una delle realtà ‘calciofile’ più seguite e apprezzate sui social network. I follower raccolti dalla pagina Facebook e dagli account Twitter e Instagram hanno superato quota 2 milioni in soli 5 anni di attività, con una reach complessiva (cioè il numero di utenti unici che ha visualizzato CB) stimata di oltre 100 milioni di contatti al mese. Ma oltre a coinvolgere milioni di italiani online, Calciatori Brutti ha una visibilità fuori rete, perché organizza eventi virali ed è presente costantemente in trasmissioni televisive nazionali come "Quelli che il calcio".

La valutazione di Yokohama è stata dunque quella di scegliere i canali di CB come media più adatto a veicolare la propria immagine e ad aumentare la propria awareness (notorietà). Esiste ovviamente un progetto ad hoc, attraverso cui il brand giapponese sarà raccontato e coinvolto mediante i canali comunicativi della community, e godrà inoltre di visibilità nelle 6 tappe del tour che Calciatori Brutti ha in programma per l’estate 2017 nelle più importanti località balneari d’Italia.

L'evento itinerante si chiamerà “Giochi del Calcio di Strada” e gli pneumatici Yokohama verranno utilizzati come target per la prova del “Tiro di precisione”, oltre a essere parte integrante di tutto l’allestimento dei campi dedicati al torneo. La presenza fisica del prodotto permetterà a Yokohama di entrare nel racconto delle attività social di Calciatori Brutti e di promuovere così la propria immagine.

È il caso di dire: brutti, ma buoni (almeno per farsi pubblicità).

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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