LEGGI E POLITICA

Commissione UE bacchetta Polonia, Portogallo e Lussemburgo per non aver creato il REN delle imprese di autotrasporto

29 aprile 2017

Polonia, Portogallo e Lussemburgo hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera della Commissione europea che li invita in tempi rapidi ad applicare le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2016 che avevano stabilito che i tre paesi membri in questione violano il diritto comunitario (in particolare il regolamento CE n 1071/2009) perché non hanno introdotto il Registro Elettronico nazionale (REN) per le imprese di autotrasporto e di conseguenza non avevano messo in connessione tali registri con quelli degli altri Stati membri. 

La Commissione ricorda che i REN delle imprese di trasporto su strada sono banche dati che contengono determinate informazioni (nome, indirizzo o numero di veicoli) di tutte le aziende autorizzate a effettuare operazioni di trasporto in uno Stato membro. In base al diritto comunitario, tali registri vanno interconnessi al fine di creare un registro europeo delle imprese di trasporto su strada (ERRU), finalizzato a migliorare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri, ad assicurare una migliore applicazione della normativa vigente, a facilitare l'individuazione gli autori di infrazioni commesse all’estero.

Con la lettera inviata la Commissione mette in mora Polonia, Portogallo e Lussemburgo, i quali adesso hanno ora due mesi di tempo per comunicare alla Commissione le modalità con cui hanno rispettato le sentenze della Corte. In mancanza di tale comunicazione la Commissione può adire la Corte di appello, per chiedere l'importo della somma con cui punire i singoli Stati membri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home