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Michelin X Multi: 4 nuovi pneus per 40mila km in più

4 maggio 2017

Il costruttore francese di pneumatici promette di poter percorrere con gli pneumatici dell’innovativa gamma X Multi per trasporto regionale fino a 40 mila chilometri in più grazie a un battistrada più compatto e meno esposto a movimenti, ma anche a inedite tecnologie adottate sulla carcassa. Il prezzo? Invariato

Aumentare il chilometraggio fino a 40 mila chilometri in più (circa il 20% su una percorrenza media di 200mila km) e limitare i tempi di inattività consentendo di viaggiare in ogni condizione atmosferica. Sono le principali sfide affrontate da Michelin nel realizzare la nuova gamma di pneumatici X Multi per trasporti regionali, per ora offerta in quattro misure: due 315/70R22.5 e due 385/55R22.5.

Come? Puntando sulla compattezza dei battistrada di questi pneumatici, innanzi tutto. Osservandoli, infatti, ci si rende conto che i pieni sono superiori ai vuoti e che il singolo tassello gode di una struttura più rigida, meno incline a movimenti laterali, così da sopportare meglio buche, rotonde dai raggi troppo stretti  o l’azione frenante dei retarder. E meno movimenti riducono anche l’accumulo di calore, uno dei principali fattori di usura dello pneumatico.

Senza considerare che la stessa ampiezza del battistrada è stata aumentata di 6 mm rispetto al predecessore, così da migliorarne la zona di contatto con la superficie stradale.

Ma questi sono fattori meccanici o architettonici della gomma.

Ci sono poi anche fattori chimici, frutto del miglioramento tecnologico delle mescole. La prima tecnologia innovativa è la Regenion, un’auto-rigenerazione della scultura che si attiva man mano che il battistrada si consuma, così da far conservare aderenza allo pneumatico fino all’ultimo millimetro utile. La seconda è la Powercoil, nuova tecnica di distribuzione dei cavi di acciaio della carcassa per cui si rendono più sottili e più numerosi, così da contenere la trasmissione del calore e alleggerire i pesi.

A migliorare invece l’impronta dello pneumatico è l’Infinicoil, un filo di acciaio che lo avvolge per stabilizzarne la struttura, evitare deformazioni e farlo aderire meglio alla strada.

La tecnica Carbion invece ci porta a prendere in considerazione un altro attributo della gamma X Multi. Si tratta del processo con cui sono miscelati alcuni componenti del battistrada per conferirgli una struttura molecolare più omogenea e priva di bolle d’aria, per resistere meno al rotolamento e consumare meno gasolio. Non a caso gli pneumatici Front e Trailer della gamma, vantano una “B” rispetto all’etichettatura relativa alla resistenza al rotolamento.

La gamma:
Michelin X MultiF per assale sterzante, misura 385/55R22.5. Fino al 20% in più rispetto allo XFA EnergyAS.
Michelin X MultiZ per tutti gli assali, misura 315/70R22.5. Fino al 15% in più rispetto allo X Multiway 3D XZE.
Michelin X Multi D per assale motore, misura 315/70R22.5. Fino al 20% in più rispetto allo X Multiway 3D XDE.
Michelin X Multi T2 per assali trainati, misura 385/55R22.5. Fino al 20% in più rispetto al suo corrispondente predecessore.

Tutti gli pneumatici della gamma X Multi dispongono di chip RFID che ne semplifica la gestione e consente l’accesso a diversi servizi digitali, permettendone l’identificazione e la tracciabilità.

La gamma X Multi non comporta un aumento di prezzo su un listino già alzato di recente a causa dell’aumento di molte materie prime. Così Michelin, malgrado i nuovi pneumatici siano altamente innovativi, ha deciso di non chiedere ulteriori aggravi ai trasportatori. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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