FINANZA E MERCATO

L’autotrasporto cambia: 100 numeri dicono come. In uscita un volume di UeT

5 maggio 2017

L’autotrasporto italiano sta cambiando volto. La crisi economica è stata uno schiaffo violentissimo in pieno viso. Alla congiuntura economica s’è aggiunta quasi contemporaneamente l’apertura delle frontiere, l’avvento della concorrenza da parte dei vettori dell’Est e l’aumento del gap di competitività rispetto ai colleghi europei. Tutti fattori che hanno segnato profondamente un tessuto imprenditoriale già sfibrato: dal 2010 sono scomparse quasi 17mila aziende (-15%). Il maggior tributo è stato pagato dalle imprese individuali (-20mila unità), mentre sono cresciute Spa e forme aggregative come cooperative e consorzi. Un segnale di coesione che l’autotrasporto non aveva mai dato prima: il mondo dei “padroncini” sta vacillando, aziende più strutturate si fanno largo per affrontare situazioni più complesse, in cui l’Europa, nel bene e nel male, la fa da padrona.

Questo «scenario in movimento» è il filo conduttore di «Ritratto in cifre. 100 numeri per capire l’autotrasporto» firmato da Deborah Appolloni, giornalista di Uomini e Trasporti con la collaborazione di Maria Carla Sicilia (giornalista esperta sui temi dell’energia) ed edito da Federservice, società che Federtrasporti ha votato a tutti servizi, compresi quelli editoriali. Volume che verrà presentato in anteprima il prossimo 19 maggio a Castel Maggiore (Bo) nel corso del workshop «Il trasporto in Europa: come armonizzare costi e normative».

Un ritratto che, per essere il più possibile obiettivo, adotta un punto di vista netto, quasi matematico: più di 100 numeri – posti in apertura di ogni capitolo - estratti da fonti diverse e (bisogna ammetterlo) a volte anche contrastanti, forniscono le radici a una foresta di dati incrociati tra i quali si intravedono in modo evidente i cambiamenti in corso o quelli in via di definizione. In alcuni casi, in realtà, è stato possibile mettere in luce processi già abbastanza consolidati: come per esempio il nuovo rapporto tra l’autotrasporto italiano e l’Europa dell’Est, non più solo terra di concorrenti e di nemici, ma anche via di fuga per chi è alla ricerca di costi contenuti. Aziende che delocalizzano, si “rumenizzano”, immatricolando i veicoli in quei paesi e assumono (attraverso il distacco internazionale) autisti bulgari con buste paga più che dimezzate.

Per altri fenomeni il libro mette in risalto contorni ancora accennati, ma comunque promettenti. È il caso, per esempio, dei trend futuri. Il parco circolante è ancora vetusto, ma alcuni segnali lasciano intravedere un rinnovato interesse della categoria per la sostenibilità ambientale, per i nuovi carburanti, per il risparmio energetico, per le tecnologie avanzate che porteranno alla guida assistita e autonoma con una conseguente evoluzione della professione e delle competenze richieste. Un futuro non troppo lontano con il quale l’autotrasporto si troverà presto a fare i conti, passando anche attraverso un rinnovato rapporto con la committenza. Insomma, un mercato in cambiamento, sempre più competitivo, nel quale rimane fondamentale la conoscenza obiettiva (documentata dai numeri) dei fenomeni. 

IL 19 MAGGIO: LA PRIMA USCITA DEI «100 NUMERI»
Il volume «Un ritratto in cifre - 100 numeri per capire l’autotrasporto» sarà presentato in anteprima il 19 maggio, dalle ore 14.30, presso la sede Federtrasporti, in via Di Vittorio 21 b/1 a Castelmaggiore (Bo) in occasione del convegno «Il trasporto in Europa: come armonizzare costi e normative». Il volume, realizzato grazie al sostegno di Air1, Bridgestone, DAF, Freight Leaders Council, Palletways Italia, Q8, Studio Zunarelli, TimoCom, Viberti e Visirun, sarà disponibile sul nostro sito, nell'area riservata, dal prossimo mese di giugno, dopo la presentazione ufficiale a Roma (data al momento in via di definizione).

In allegato: programma

Per informazioni e accrediti: segreteria@gruppofedertrasporti.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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