LOGISTICA

Basf introduce la logistica 4.0 nell’impianto chimico di Ludwigshafen

15 maggio 2017

Tutti i processi digitalizzati, distribuzione con veicoli a guida autonoma, tank container da 52 piedi pensati per la ferrovia, un nuovo impianto di stoccaggio automatico di questi contenitori. Sono i quattro interventi fondamentali che rivoluzioneranno le attività logistiche dell’impianto chimico Basf di Ludwigshafen, il principale polo produttivo del colosso chimico tedesco che da solo movimenta ogni anno un volume di prodotti pari a 20 milioni di tonnellate.

L’ottimizzazione delle attività logistiche e dei trasporti interni, che si concretizzerà in una riduzione dei costi operativi, passerà innanzitutto da una maggiore digitalizzazione e automazione dei processi, allo scopo di migliorare i flussi operativi.

Verranno poi introdotti veicoli a guida autonoma (AGV), costruiti dalla tedesca VDL e adibiti al trasporto di tank container. Questi mezzi  sono lunghi 16,5 metri e hanno una portata di 78 ton, distribuite su 8 assi sterzanti a 4 ruote ciascuno. Si muovono mediante transponder inseriti nel fondo stradale e si spostano solo all'interno del sito industriale su percorsi predefiniti. Come spiega Basf, oggi per movimentare una cisterna di materie prime o d'intermedi chimici dal terminal ferroviario interno a una delle 150 stazioni di scarico ci vogliono circa 22 ore, mentre con i nuovi veicoli autonomi ne basterà 1 sola. Un prototipo, comandato dal centro di controllo, è già in fase di test, anche se per il momento si limita a trasportare una cisterna vuota o riempita con acqua all’interno di un’area delimitata. Precauzioni giuste, vista l’area piena di sostanze pericolose in cui verranno utilizzati i nuovi veicoli (finora usati solo all’interno di aree portuali e su corsie dedicate).

Altro importante intervento: l’acquisto di nuovi container cisterna (tank-container) da 45 e 52 piedi, sviluppati insieme al costruttore belga Van Hool. Questi container sono in grado di essere caricati su convogli ferroviari. Ognuna di queste cisterne può stivare fino a 73mila litri, per un peso massimo di 66 ton, un volume doppio rispetto ai container cisterna standard e pari a quello delle cisterne ferroviarie. Inoltre, rispetto a queste ultime, i tank-container possono essere impilati uno sull’altro fino a sei livelli di altezza, con una superficie di stoccaggio molto inferiore. Novanta di queste unità entreranno in funzione da luglio 2017e altre 550 nel corso del 2018.

Infine è già stata avviata la costruzione di un deposito container completamente automatizzato, capace di accogliere fino a duemila TEU (unità standard da 20 piedi). I cassoni vengono movimentati attraverso due grandi gru di impilaggio, ognuna con capacità di sollevamento di 75 ton. Il nuovo deposito container, che entrerà in funzione a metà del 2018, viene definito trimodale dalla società tedesca, perché potrà movimentare le merci spostandole tra treno, camion e veicoli a guida autonoma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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