FINANZA E MERCATO

1° luglio 2017: anche le imprese di autotrasporto croate ammesse al cabotaggio in Italia

23 maggio 2017

Cade anche l’ultimo muro rispetto al cabotaggio terrestre all’interno dell’Unione europea. Anche rispetto alla Croazia, infatti, l’ultimo paese entrato nell’istituzione comunitaria, viene meno ogni limite in tal senso. Lo ricorda una circolare prot. 9123 datata 18 maggio e firmata dal direttore generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Finocchi, in cui si comunica ufficialmente che il 30 giugno scade il periodo transitorio di divieto di cabotaggio stradale di merci in Croazia e quindi, dal 1 luglio 2017 tutte le imprese di autotrasporto croate sono ammesse a effettuare trasporti di cabotaggio in Italia, così come le nostre imprese di autotrasporto potranno effettuare operazioni di cabotaggio in Croazia.

Ricordiamo che, allo stato attuale, il cabotaggio stradale, vale a dire trasporti nazionali in un paese comunitario terzo rispetto a quello di immatricolazione del veicolo, può essere effettuato soltanto nell’ambito di un trasporto internazionale e può contemplare tre operazioni di trasporto da portare a termine comunque in un lasso di tempo massimo di una settimana dal momento in cui il veicolo stesso è entrato nel territorio del paese terzo.

L'introduzione del cabotaggio con la Croazia potrà avere ripercussione maggiori rispetto a quelle regioni italiane di confine, come per esempio il Nord-Est, in cui concrete difficoltà erano state vissute già nel momento in cui si aprirono le porte del cabotaggio alla Slovenia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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