LOGISTICA

Parte da Mortara il primo collegamento merci su ferro Italia-Cina

6 giugno 2017

Italia-Cina in treno per trasportare merci. Da settembre sarà possibile due volte alla settimana, usando due capolinea: quello italiano è il polo logistico intermodale di Mortara (Pavia), quello cinese il polo Hi-tech Park di Chengdu, capoluogo della provincia cinese del Sichuan con 15 milioni di abitanti e principale centro di scambio del Paese. In mezzo ci sono 10.800 chilometri percorsi in circa 18 giorni (con smistamento a Varsavia) vale a dire molti meno rispetto ai 40-45 richiesti dalla nave. Mentre rispetto all’aereo, ovviamente più veloce (10 giorni circa), il treno ha il vantaggio di costare almeno quattro volte meno. Insomma, è sufficientemente veloce e sufficientemente economico. Per portare quindi mobili, alimentari, capi di abbigliamento, design o componenti per l’automotive, potrebbe tranquillamente funzionare. Ne sono convinti il presidente del polo pavese, Andrea Astolfi, e il presidente dello Changjiu Gruop, Shijiu Bo, conglomerato con più di 20 miliardi di fatturato e leader in particolare nella movimentazione al servizio dell’automotive, che hanno firmato un accordo di collaborazione che prevede fin d’ora, a partire dal 2018, di far salire a tre (se non addirittura a quattro) il numero dei treni settimanali, con trazione affidata a DB Cargo Italia, almeno per il territorio nazionale.

Il centro logistico di Mortara, inaugurato nel novembre 2009, si estende su 110.000 mq di superficie e offre servizi di magazzinaggio integrati con un terminale intermodale dotato di 7 binari (4 completamente elettrificati per arrivi e partenze dirette) da 650 metri ciascuno, con treni giornalieri da e per Rotterdam, Duisburg e Gent. Ogni anno movimenta oltre 50.000 unità/anno, numeri che lo rendono uno dei principali centri intermodali del Nord Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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