UFFICIO TRAFFICO

Camion con merci infiammabili tenta di salire su traghetto: sanzioni ad azienda e autista

23 giugno 2017

L’autista è polacco, ma la ditta per cui lavora è italiana. Nel semirimorchio un carico di 15 tonnellate di merci altamente infiammabili, nascoste a dovere, insieme a 3 tonnellate di batterie e a 6 tonnellate di inchiostro. Per quale motivo nascoste? Ma perché il camion, giunto a Genova, ha cercato di imbarcarsi a bordo della nave Superba della Linea GNV diretta a Palermo, cosa assolutamente vietata visto il tipo di materiali trasportati. Per imbarcare merci di questo tipo, infatti, servono necessariamente delle navi cargo fatte apposta per trasportare merci pericolose. In più le oltre 15 tonnellate appartenevano a differenti tipologie di merci pericolose, per di più tra loro incompatibili per caratteristiche fisiche e chimiche. Questo, secondo la Guardia Costiera, costituiva un serio rischio sia per la circolazione stradale che per la sicurezza della navigazione, considerato che la nave su cui era destinato il semirimorchio era una nave traghetto con a bordo passeggeri.

Il tentativo dell’autista di salire a bordo intorno alle 19.30 del 21 giugno, però, è stato bloccato dal personale militare della Guardia Costiera di Genova che a quel punto hanno elevato tre sanzioni pesanti:

-       la prima ha colpito l’azienda di autotrasporto proprietaria del veicolo condannata a pagare più di 4.000 euro di multa

-       la seconda ha colpito l’autista al quale è stata sospesa la patente per sei mesi

-       la terza ha colpito il veicolo (e quindi indirettamente anche l’azienda) la cui carta di circolazione è stata sospesa per altri sei mesi.

“La sicurezza del trasporto marittimo – dice l’ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante del porto di Genova – rappresenta una priorità assoluta, un obiettivo che si raggiunge anche attraverso operazioni e attività come quelle quotidianamente svolte dai militari della Guardia Costiera, nei porti e sulle navi, ove il controllo è direttamente funzionale, come in questo caso, alla sicurezza stessa della nave e dei passeggeri”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home